Combattere la depressione attraverso il contatto con la terra. Un ritorno alla natura benefico per l’equilibrio psicologico dell’uomo, tale da offrire un aiuto tangibile verso il ritrovamento della propria serenità. Un approccio sostenuto nel corso degli anni anche da studi scientifici, ultimo in ordine quello pubblicato su Neuroscience dall’endocrinologo e comportamentalista Dr. Christopher Lowry.

Il ritorno alla natura sembrerebbe quindi una chiave importante nel trattamento anche dei disturbi legati all’equilibrio emotivo e mentale, come dimostra un crescente corpo di ricerca in merito ai benefici connessi al camminare e trascorrere del tempo all’aria aperta.

Come funziona

Un primo chiarimento in merito al meccanismo che permette al contatto con la terra di migliorare l’umore e l’equilibrio mentale dell’uomo lo fornisce proprio una dichiarazione del Dr. Lowry, ricercatore presso la University of Colorado Boulder:

Quello che pensiamo è che il batterio attiva le cellule del sistema immunitario, le quali rilasciano degli agenti chiamati citochine che agiscono sui recettori dei nervi sensoriali incrementandone l’attivita.

Il batterio a cui fa riferimento il ricercatore è il Mycobacterium vaccae, quello ritenuto maggiormente interessante tra quelli presenti nel terreno. In particolare risulterebbe beneficiare di tale meccanismo la produzione di serotonina, anche nota come “ormone del buonumore”.

Oltre a poter essere rinvenuto nel terreno, questo microrganismo può essere presente anche nel manto degli animali domestici, qualora liberi di trascorrere tempo all’aperto e di rotolarsi felicemente nei prati.

Malgrado l’effetto benefico derivato sia ancora oggetto di studio, al fine di verificarne con assoluta certezza l’efficacia, la teoria sembra ottenere buoni riscontri alla luce di una nuova corrente di ricerca, che vede nella necessità di venire a contatto con i batteri la via obbligata per assicurare all’organismo un’adeguato sviluppo e “allenamento” del sistema immunitario.

Ortoterapia e altri benefici

Ottimi modi per “coltivare” il rapporto con la terra possono essere la cura del proprio orto o giardino. Da queste due pratiche potranno derivare molto più che ortaggi salutari e magnifiche piante ornamentali, in quanto è possibile ricavarne un maggiore senso di responsabilità e di propensione all’attività fisica.

L’ortoterapia viene consigliata, oltre che per il trattamento degli stati depressivi, anche per la riduzione dell’ansia e dello stress. In più è un’attività che può essere eventualmente svolta con i propri figli, creando così momenti di condivisione con la natura che coinvolgono l’intera famiglia.

22 gennaio 2016
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