Probabile rinvio a settembre per la presentazione al pubblico della lista delle aree idonee a ospitare il deposito di scorie nucleari italiano. La struttura dovrà ospitare gli scarti a media e bassa intensità, derivati dalla incerta avventura italiana nel mondo dell’energia nucleare. La lista elaborata da Sogin è stata trasmessa circa un mese da all’ISPRA, che nella giornata di ieri la a sua volta inoltrata ai due ministeri competenti: Ambiente e Sviluppo Economico.

Riguardo la lista Sogin in merito ai luoghi idonei a realizzare il deposito di scorie nucleari, nota con il nome tecnico di “Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee”, l’ISPRA non ha espresso alcun rilievo. Come si legge sul sito ufficiale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale:

L’ISPRA ha consegnato in data odierna al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero dello Sviluppo Economico l’aggiornamento della relazione prevista dal D.Lgs n. 31/2010 sulla proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) alla localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi predisposta dalla SO.G.I.N. S.p.A.

A seguito delle verifiche effettuate sull’aggiornamento della proposta di CNAPI e della relativa documentazione a supporto presentato dalla SO.G.I.N., l’ISPRA non ha formulato ulteriori rilievi.

Quello che si attende ora è il via libera da parte dei due ministeri coinvolti, prosegue la nota dell’ISPRA, che dovranno fornire il definitivo “nulla osta” alla pubblicazione. Un’autorizzazione che si ipotizza possa giungere a settembre:

La relazione dell’ISPRA, considerata la classificazione di riservatezza attribuita dalla SO.G.I.N. alla proposta di CNAPI, è stata analogamente classificata e sarà tale, conformemente alle vigenti disposizioni, sino alla pubblicazione della CNAPI da parte della SO.G.I.N. a seguito del nulla osta che sarà rilasciato dai Ministeri.

21 luglio 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 22 luglio 2015 alle13:39 ha scritto: rispondi »

Ironia della sorte, secondo le linee guida ISPRA , in Italia praticamente non esistono luoghi adatti allo stoccaggio delle scorie radioattive. Rinviano sempre la scelta proprio perchè non sanno dove andare a "parare".

Lascia un commento