In attesa di scoprire le sonorità di “Delta Machine”, il nuovo album da domani nei negozi di dischi, i Depeche Mode decidono di sposare un’importanza campagna ambientale e umanitaria. In partnership con il produttore di orologi Hublot, la band si è unita a charity:water, un’organizzazione senza scopo di lucro che si propone di portare acqua potabile nelle zone più disagiate del mondo.

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Per contribuire a questo importante progetto, Hublot ha deciso di produrre 250 orologi “Big Bang Depeche Mode”, tutti in edizione limitata, da vendere ai fan più sfegatati: i proventi alimenteranno le risorse di charity:water.

L’orologio riflette perfettamente il “mood” della band inglese, sulla cresta dell’onda e dell’innovazione musicale da oltre trent’anni. Abbellito con triangoli e piramidi, così come da copertina di “Delta Machine”, all’orologio in ceramica nera è abbinata una campagna pubblicitaria e di sensibilizzazione che accompagnerà la band nell’imminente tour mondiale, con tappe a Milano e a Roma il prossimo luglio.

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A pochi giorni della Giornata Mondiale dell’Acqua – l’orologio è stato presentato a Berlino proprio lo scorso 22 marzo – l’iniziativa ha colto pienamente i favori del pubblico. Martin Gore, mente di gran parte del repertorio del gruppo della band di Basildon, ha così commentato la collaborazione con charity:water:

Sono sostenitore di charity:water da un po’ di tempo, quindi sono davvero molto contento, come band, di poter sostenere questa organizzazione contribuendo in modo significativo in quei luoghi del mondo che lottano per l’assenza di un adeguato approvvigionamento di acqua potabile.

Hublot e i Depeche Mode hanno già collaborato in passato per iniziative di carattere umanitario, come la raccolta fondi per il Teenage Cancer Trust. La decisione di supportare charity:water denota però uno spiccato sentore non solo umanitario, ma anche ambientale. L’organizzazione, infatti, non si impegna solamente a portare acqua potabile nelle zone del mondo prive di approvvigionamento idrico, ma lo fa rispettando profondamente la natura e gli habitat dei paesi d’origine.

Sono almeno un miliardo le persone al mondo che non hanno accesso a nessuna fonte d’acqua potabile, ogni 19 secondi un bimbo africano muore per patologie connesse all’assunzione di liquidi contaminati. Charity:water, grazie a sistemi di filtraggio classici o di ultima generazione, vuole liberare queste popolazioni dalla schiavitù della cattiva idratazione, migliorando la salute, il reddito e la possibilità di istruzione delle persone coinvolte.

| DepecheDarkMode

25 marzo 2013
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