Dentifricio: tutti gli usi alternativi

È uno dei prodotti certamente più diffusi all’interno delle case italiane: il dentifricio è uno strumento irrinunciabile per l’igiene quotidiana, l’elemento cardine per la salute dentale. Eppure forse non tutti sanno come questa pasta, pensata per la pulizia dei denti, possa essere impiegata per numerose altre attività all’interno dell’abitazione. Da piccole questioni estetiche, o come rimedio contro le macchie, quali sono gli usi alternativi del dentifricio?

Prima di cominciare è bene sottolineare come il dentifricio, nonostante la sua diffusione, rimanga un prodotto specificatamente pensato per l’igiene dentale. Non deve essere quindi impiegato per altri disturbi di salute, né mai ingerito, quindi meglio attenersi alle modalità riportate sulla confezione. In caso di uso su materiali vari, invece, è bene vagliarne la resistenza su una porzione nascosta degli stessi. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere unicamente illustrativo.

Dentifricio: usi per la bellezza

Dentifricio

Sono molte le applicazioni del dentifricio oltre all’ambito della salute dei denti, molte delle quali scoperte per caso o provenienti dalla tradizione popolare. Naturalmente, nessuna di queste trova controprova a livello scientifico, di conseguenza sarà necessario procedere con le dovute cautele.

Questo prodotto può ritornare utile per piccole necessità estetica e di bellezza quotidiane, soprattutto in condizioni di relativa emergenza, ovvero quando il proprio ritrovato preferito non è purtroppo disponibile. Ad esempio, pare che passare del dentifricio sulle unghie aiuti a levigarle, nonché a rimuovere le macchie dovute al tempo o alle cattive abitudini. Sembra, infatti, che massaggiare delicatamente l’unghia con del dentifricio, anche aiutandosi con un vecchio spazzolino, possa rimuovere parte dell’ingiallimento dovuto al fumo.

Ancora, può essere un valido rimedio per deodorare le mani quando non si ha a disposizione una saponetta o un gel igienizzante: basta adagiare una piccolissima noce sul palmo della mano, bagnare con abbondante acqua, massaggiare per qualche minuto e risciacquare. È utile, ad esempio, dopo aver cucinato il pesce, quando l’odore tende a persistere sulle dita nonostante numerosi lavaggi. Il ricorso deve essere però saltuario, e limitato proprio alle mani, poiché il dentifricio tende a seccare la pelle.

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Data la sua freschezza, una goccia può essere d’aiuto per limitare il fastidio iniziale di una puntura di zanzara, anche se deve rimanere in applicazione pochissimi minuti, sempre per non seccare la pelle. Non è invece consigliato per i brufoli, nonostante molti vi facciano ricorso considerato come il rimedio vive di passaparola: l’effetto è solo momentaneo, proprio perché tende a disidratare l’area affetta, ma in realtà potrebbe contribuire a occludere il poro rendendo pertanto più probabile l’accumulo di sebo.

Dentifricio: usi per la casa

Dentifricio

All’interno della casa il dentifricio trova numerosissimi usi alternativi, anche abbinato a un vecchio spazzolino. Può infatti essere d’aiuto per la pulizia di alcune superfici particolarmente incrostate, a partire dalle scarpe da tennis: per riportare la banda bianca sopra le suole all’antico candore, infatti, è sufficiente strofinare per qualche minuto proprio con lo spazzolino.

Lo stesso sistema può essere impiegato per lucidare alcuni metalli, controllando precedentemente la resistenza dello stesso e l’assenza di graffi, evitando però le soluzioni con microgranuli modestamente abrasive. Anzi, nella sua versione classica, il dentifricio potrebbe essere proprio un rimedio efficace per i graffi sulla plastica, come quelli riportati sulla superficie dei CD. Considerando, però, come il risultato sia solitamente abbastanza altalenante, e più attinente alla fortuna che a un effettiva efficacia statistica, è meglio fare una prova con un disco ormai destinato all’oblio, affinché non si rovini inutilmente la propria collezione.

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Per quanto riguarda abiti e biancheria, il dentifricio può essere applicato come pasta per rimuovere lo sporco incrostato e resistente ai lavaggi, verificando in anticipo la tenuta del colore. Ancora, potrebbe essere utile per rimuovere i residui sulla piastra del ferro da stiro, dopo le dovute prove di sicurezza: nel dettaglio, può essere d’aiuto per rimuovere polimeri plastici e stampe che si trasferiscono dalle T-shirt alla piastra stessa. Infine, è utile anche come rimedio contro l’appannaggio dei vetri: basta stendere un sottile strato di acqua e dentifricio sullo specchio prima di lavarsi. Usciti dalla doccia, ci si potrà subito specchiare senza fastidiose attese.

17 marzo 2018
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