Denti: quali cibi li mantengono bianchi

Il sorriso rappresenta di certo il biglietto da visita delle persone: è con questa modalità comunicativa, infatti, che ci si presenta agli altri. Mantenere dei denti bianchi, sani e forti non è però operazione semplice, poiché sono molti i fattori che possono quotidianamente influire sulla tenuta dello smalto. Per evitare macchie e ingiallimento, oltre alla normale igiene dentale quotidiana e consulti regolari dal dentista, utile può essere anche scegliere un’alimentazione poco aggressiva per lo smalto. Quali sono, di conseguenza, i cibi che aiutano a sostenere la naturale salute del cavo orale e la brillantezza dei denti?

Prima di cominciare, è utile sottolineare come le problematiche ai denti debbano essere sempre vagliate e risolte dal professionista, anche con controlli ciclici e la rimozione regolare di placca e tartaro. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere unicamente illustrativo.

Formaggi e latticini

Formaggio

Il consumo regolare di formaggi e latticini, all’interno di una dieta sana ed equilibrata possibilmente basata sul modello della dieta mediterranea, può essere utile per mantenere le naturali protezioni della bocca e dei denti. Più lo smalto è resistente agli agenti esterni, di conseguenza, minori sono le possibilità possa ingiallire nel tempo o ricoprirsi di macchie.

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I prodotti caseari agiscono principalmente in due modi. Il primo è garantendo un apporto costante di calcio all’organismo, un minerale essenziale per la salute della dentatura, perché dall’effetto rinforzante di ogni parte che compone il dente. Oltre a incentivare la salute delle radici, infatti, solidifica proprio lo smalto, rendendolo meno soggetto all’azione di sostanze esterne. Il secondo è tramite la salivazione: questi alimenti stimolano la produzione di maggiori quantitativi di salita che, come è noto, contiene degli elementi naturali per combattere l’acidità e l’azione dannosa di alcuni batteri.

Frutta

Mele

Sono moltissimi i frutti che, grazie soprattutto al loro apporto di vitamine e minerali, possono aiutare a mantenere a lungo la brillantezza dei denti. Questi micronutrienti, una volta assorbiti dall’organismo, rinforzano infatti sia la struttura dentale che lo smalto, ma agiscono anche a livello di sistema immunitario per neutralizzare più velocemente l’azione di batteri dannosi.

Le mele rappresentano da sempre un toccasana e, senza troppe sorprese, sono utili anche per la salute orale. Il merito pare sia dell’acido malico, un componente che incentiva la salivazione, quest’ultima essenziale per contrastare le aggressioni esterne e mantenere il microfilm protettivo a livello dentale. L’ananas, nel frattempo, può essere indicato per mantenere il colorito bianco a lungo e ridurre l’ingiallimento, grazie alla presenza di bromelina.

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Ancora, nella cultura popolare le fragole sono considerate un frutto sbiancante per i denti, sebbene non manifestino in realtà simili proprietà chimiche. Il loro ruolo protettivo sullo smalto è dovuto sempre dall’acido malico, già visto nelle mele, per l’azione di aumento della salivazione. Essendo molto fibrose, inoltre, le fragole possono fungere meccanicamente per rimuovere piccoli detriti, anche se non sono sostitutive delle normali procedure di pulizia con lo spazzolino poiché molto zuccherine.

Verdura

Broccoli

La verdura non può mancare sulla tavola, perché fonte principale di sali minerali e vitamine, nonché principale alleata per il benessere dell’organismo. I denti non fanno eccezione: il consumo regolare di prodotti dell’orto li rinforza, incrementando la loro mineralizzazione e aumentando, così, la resistenza agli agenti esterni.

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Fra le tante verdure indicate per mantenere un sorriso splendente, i broccoli pare siano i più efficaci. Poiché ricchi di fibre, aiutano a rimuovere i residui di cibo anche in aree delle gengive o degli spazi interdentali difficili da raggiungere con il normale spazzolino. L’elevato contenuto in ferro, invece, stimola le naturali difese dello smalto. Il sedano, invece, aiuta a mantenere elevata la salivazione, impedisce ai pigmenti dei cibi di oltrepassare il microfilm dentale e riduce le infiammazioni alle gengive.

6 maggio 2018
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