Delfini soldato in Ucraina

L’Ucraina si appresta ad affrontare una nuova polemica, questa volta legata all’impiego dei delfini in azioni di guerra. Dopo le stragi di cani e gatti, mai finite ma ancora in atto, la nazione è ora protagonista di un’altra scelta discutibile. Delfini impiegati come soldati del mare.

Una pratica già sdoganata sin dal 1973 quando a Mosca erano di stanza ben 120 esemplari, tutti arruolati nell’esercito dell’ex Unione Sovietica. Il loro compito era delicato e rischioso, e le azioni di guerra gli avevano fatto guadagnare il termine di delfini killer.

Con la caduta dell’Unione sovietica i delfini vennero spostati a Kiev, nuovo centro operativo, e impiegati nella pet therapy per il recupero dei bambini con disabilità. Attualmente i delfini incaricati del nuovo ruolo sono solo 10, ma l’addestramento ferreo servirà a creare una nuova mini flotta speciale. A loro il compito di sorvegliare i fondali marini e affrontare navi nemiche.

Verranno impiegati nella ricerca delle mine sott’acqua, dei sub nemici e addestrati a sistemare ordigni su navi straniere. Il loro sarà un combattimento via mare, ai delfini verrà insegnato il posizionamento di boe in prossimità di obiettivi militari. Inoltre, dovranno pattugliare le acque come uno squadrone, armati di coltelli, pugnali e armi che verranno fissati sulla loro testa.

Una nuova frontiera dell’impiego di animali molto talentuosi, intelligenti ma al contempo sensibili e fragili. Una nuova scelta che siamo certi non tarderà a scatenare le proteste degli animalisti e le polemiche inerenti lo sfruttamento dei delfini.

19 ottobre 2012
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