In provincia di Roma si degusta carne di delfino al ristorante e scatta così un’indagine. È quanto sta accadendo in queste ore a seguito di un filmato de Le Iene, mandato in onda qualche settimana fa, che dimostra come in alcuni ristoranti di Civitavecchia vengano serviti carissimi piatti a base del mammifero marino. Una specie protetta, la cui caccia è vietata per legge. Non a caso, per accedere ai piatti “speciali” del menu serve un ottimo rapporto con i proprietari e la conoscenza di vere e proprie parole d’ordine.

Lo scandalo è emerso a fine ottobre, quando Giulio Golia ha indagato sull’usanza di servire il filetto di stenella striata – l’esemplare di delfino più diffuso nel mediterraneo – in alcuni esercizi del litorale romano. A quanto pare, la testa e la coda dell’animale verrebbero tranciate direttamente sui pescherecci, per far passare il tutto come squalo o tonno una volta arrivati al porto. Ciro Lungo, responsabile del servizio Cities del Corpo Forestale dello Stato, ha confermato l’avvio di un’indagine per rilevare le responsabilità di quello che è a tutti gli effetti un reato.

Stando sempre a quanto rivelato da Le Iene, i piatti a base di delfino sarebbero estremamente richiesti in zona, tanto da farne schizzare il prezzo alle stelle. La degustazione al ristorante costa 100 euro vino escluso, mentre un chilo di carne di uno fra i più intelligenti e sensibili mammiferi costa all’incirca 900 euro. Non solo delfini, però: il Corpo Forestale dello Stato spiega come siano 2.076 i reati ai danni di specie protette dal 2011 ad oggi. E sulle tavole dei locali di mezza Italia ci finisce davvero qualsiasi animale: pettirossi, scoiattoli, ricci e anguille protette. Una pratica che non tiene affatto conto come gran parte di queste specie rischi costantemente l’estinzione e nemmeno quale danno alla biodiversità del territorio comporti la loro uccisione indiscriminata.

17 dicembre 2013
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I vostri commenti
gabry, venerdì 20 dicembre 2013 alle12:10 ha scritto: rispondi »

oltre che sui pescherecci non possiamo mandare anche i NAS nei ristoranti con controlli sistematici???

lilly, mercoledì 18 dicembre 2013 alle11:40 ha scritto: rispondi »

non ci posso credere. non si possono fare controlli direttamente sui pescherecci?

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