In Giappone ha ripreso il via la consueta caccia ai delfini all’interno della baia di Taiji, un’occasione che porta alla cattura di moltissimi esemplari destinati alla vendita alimentare. Ma non solo, alcuni di questi vengo venduti ai delfinari per esibizioni e intrattenimento. L’evento non è stato posticipato, nonostante in acqua si siano riversati litri di liquido contaminato sfuggito da alcune cisterne del famoso impianto di Fukushima. Un pericolosità sottovalutata che pare abbia raggiunto livelli 18 volte superiori alla stima iniziale, contaminando terra, mare e animali anche a grande distanza.

Ma la mattanza ha preso tristemente il via, solo il primo giorno sono stati catturati 70 animali . I delfini vengono intercettati al largo dalle imbarcazioni e dirottati attraverso potenti sonar, quindi rinchiusi nella baia con una rete di protezione. L’attesa dura anche 5 giorni, durante i quali viene deciso il loro destino. Il luogo è molto famoso per la colorazione che assume l’acqua dopo la cattura: il rosso del sangue dei delfini tinge ulteriormente il mare di dolore e sofferenza. Come sostiene Sea Shepherd saranno circa 2.013 gli esemplari che verranno intrappolati.

Ma sempre più animalisti e sostenitori si stanno schierando e coalizzando contro la mattanza perpetua. Lo stesso Matt Sorum, ex batterista dei Guns n’ Roses è volato fino a Taiji per dimostrare la sua contrarietà all’uccisione. Il musicista si è unito ad alcuni attivisti locali e all’ex addestratore di delfini Ric O’Barry, diventato famoso per aver sposato la causa della difesa di questi animali. L’uomo ha filmato un documentario sulla mattanza all’interno della baia (The Cove – La baia dove muoiono i delfini), pellicola per cui nel 2009 ha vinto l’Oscar. Ora, in coppia con Matt Sorum, sta organizzando un concerto di sensibilizzazione a Tokyo, riunendo musicisti giapponesi e occidentali. Molti cittadini locali ignorano l’esistenza della mattanza annuale, spesso condizionati dai gruppi nazionalisti sostenitori dei pescatori e della tradizione rituale.

La carne di delfino e balena è considerata una prelibatezza, anche se spesso è poco utilizzata nella cucina giapponese. Il suo è un impiego occidentale condizionato dalla passione per il sushi e per i cibi particolari. I gruppi nazionalisti da sempre contrastano le proteste degli attivisti, dichiarando ipocrita la cultura occidentale che si ciba di carne. È una lotta che si ripropone ogni anno e che vede come unici perdenti animali di un’intelligenza e sensibilità superiore.

4 settembre 2013
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lucia, venerdì 6 settembre 2013 alle18:21 ha scritto: rispondi »

chi a voce perchè famoso o autorevole verso le istituzioni deve smuovere l'opinione pubblica mondiale con petizioni che possano poi essere presentate nei parlamenti per fermare queste stragi che servono a compiacere solo l'uomo ,unico animale selvaggio della terra , visto che riesce a distrugge fauna e flora, a scapito della SUA sopravvivenza. Se tutti riuscissimo a divenire il più possibile vegetariani ed ammirassimo di più le bellezze che la natura ci offre,forse ci sarebberero meno guerre;utotia? Comunque i mezzi di informazione non sono troppo dediti alle pubblicazioni di tutte queste mattanze, delfini, balene , foche ,tigri ..... chi più ne ha più ne metta. Speriamo che si riesca ad aprire uno spiraglio per questi animali strepitosi .

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