Il delfinario di Rimini non riaprirà, nonostante le notizie in senso contrario circolate freneticamente online negli scorsi giorni. Lo rendono noto l’associazione animalista LAV e l’ENPA, supportati dalla conferma del Ministero dell’Ambiente: la struttura non avrebbe i requisiti di idoneità per ospitare animali marini.

Il delfinario di Rimini è salito alle cronache lo scorse estate, quando i delfini ospitati sono stati sequestrati e condotti all’Acquario di Genova, a seguito dell’ipotesi di maltrattamento degli esemplari avanzata dal Corpo Forestale dello Stato. Eppure negli scorsi giorni è emersa la notizia di una possibile riapertura della struttura, addirittura con nuove specie come otarie, foche e leoni marini in sostituzione dei precedenti animali. Una possibilità che viene tuttavia smentita dalle già citate ENPA e LAV, con la pubblicazione di una nota affidata alla stampa:

Il Ministero dell’Ambiente non ha ritenuto idoneo il delfinario di Rimini alla concessione della licenza di giardino zoologico, ai sensi del decreto legislativo 73/2005, disponendone la chiusura. […] È quindi stata posta la parola fine a ogni tentativo di riapertura della struttura, recentemente data per certa dalla gestione: il delfinario di Rimini non potrà riaprire, né con i delfini né con animali appartenenti a qualunque specie. Oltre ai proprietari e ai gestori del delfinario, anche il Comune di Rimini ne prenda atto. Questo importante risultato è frutto di mesi di indagini all’interno dei delfinari italiani e siamo certi che rappresenti un altro passo verso la chiusura di tutte le strutture italiane che espongono animali.

Le irregolarità della struttura sono state rilevate nel luglio del 2013 dal gruppo Cites del Corpo Forestale dello Stato: coinvolti tutti i quattro mammiferi marini Tursiops truncatus, che rimarranno quindi ospiti dell’Acquario di Genova. Al momento, non sono giunti commenti dalla struttura romagnola di fronte al diniego ministeriale, le possibilità di poterne invertire il corso rimangono comunque decisamente remote.

22 maggio 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Via:
Lascia un commento