Google Earth e Google Maps si stanno rivelando uno strumento utilissimo, anche per fini ambientali. Va letta in questo senso la nuova iniziativa, chiamata Global Forest Watch, che permetterà di tenere sotto controllo la deforestazione in tutto il pianeta utilizzando le tecnologie di Google. L’annuncio è arrivato ieri sera direttamente dal profilo ufficiale Twitter di Google Earth che recita:

il Global Forest Watch monitorerà le foreste nel mondo in tempo reale.

L’azienda di Mountain View ha deciso di fornire le proprie tecnologie al World Resources Institute contribuendo alla realizzazione di una mappa della deforestazione che consente a chiunque di monitorare la situazione delle foreste nel mondo. All’atto pratico si può valutare, in qualsiasi angolo del mondo il grado di deforestazione raggiunto negli ultimi anni 13 anni. La mappa mette in luce la quantità di foreste guadagnate e quelle perse negli ultimi anni.

La situazione è preoccupante in tutta Europa, ma diventa drammatica nei polmoni del pianeta come il Sud America, il Sud-Est asiatico e, inaspettatamente, anche nelle nazioni scandinave. Il funzionamento è semplice, basta cliccare sullo strumento di analisi, selezionare l’area che vi interessa e far partire il calcolo. Selezionando l’Italia scopriamo così che a fronte di 164,346 ettari di verde persi dal 2000 al 2013 ne sono stati guadagnati 89,770. Sempre usando la mappa si apprendono parziali buone notizie per un dei punto della Terra più delicati come quello della Foresta Amazzonica. Il tasso di deforestazione nella Foresta Amazzonica Brasiliana è decresciuto di una media di 1,318 chilometri quadrati ogni anno nel corso dei dieci anni passati, nonostante vi sia stato un incremento nel 2013.

Lo strumento è facile e gratuito da usare, basta collegarsi al sito di Global Forest Watch e scoprire quanto verde ha perso il nostro pianeta nell’ultimo decennio.

Di seguito un video che spiega nel dettaglio come usare la Global Forest Watch

21 febbraio 2014
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I vostri commenti
ercole, sabato 22 febbraio 2014 alle11:20 ha scritto: rispondi »

Questi messaggi in lingua inglese, se non fossero accompagnati da una buona grafia, sarebbero incomprensibili alla maggior parte della gente. Sarebbe possibile avere, i messaggi di questo tipo, in lingua nazionale?? GRAZIE !!

Silvano Ghezzo, venerdì 21 febbraio 2014 alle23:36 ha scritto: rispondi »

Più che testimoniare i disastri ecologici bisognerebbe trovare il sistema per arrestarli e prevenirli, anche se in effetti il compito è molto più arduo visto l'aumento vertiginoso della popolazione mondiale.

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