Deforestazione: Brasile, decreto legge minaccia l’Amazzonia

Presentato per la prima volta quasi otto anni fa, approvato nel maggio del 2012 e bloccato fino ad adesso, un decreto legge in Brasile potrebbe essere adesso approvato dal Senato brasiliano rappresentando una nuova e considerevole minaccia per la foresta amazzonica.

Nello specifico il ddl in questione vede il governo Temer brasiliano interessato ad aumentare le aree destinate alla produzione di canna da zucchero all’interno dell’area dell’Amazzonia, modificando le attuali regole sulla zonizzazione per eliminare quel divieto che non consente al momento di coltivare la canna da zucchero in zone come il Cerrado o il Panatenal, che vengono tutelate dalla legge.

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Qualora il Senato brasiliano dovesse approvare il decreto legge (Projeto de Lei do Senado N° 626/2011), si toglierebbero dunque i vincoli al disboscamento di tali zone della foresta amazzonica; la minaccia ha subito sollevato le proteste di ambientalisti, movimenti sociali e persino di alcuni artisti noti nel Paese, nonché delle imprese operanti nell’industria dello zucchero e del bioetanolo.

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Si è schierata contro la União da Indústria de Cana-de-Açúcar (UNICA), la più grande organizzazione rappresentativa del settore dello zucchero, specificando che:

Modificando le linee guida della zonizzazione, la legge potrebbe determinare una forte pressione sulla deforestazione nel bioma amazzonico. I biocarburanti e l’industria dello zucchero brasiliani non supportano la deforestazione. Il ddl può offuscare la sua reputazione e mettere a repentaglio i mercati già conquistati e il valore dei prodotti brasiliani.

Anche l’ex ministro dell’Ambiente brasiliano Carlos Minc, ora sul fronte dell’opposizione, si è dichiarato assolutamente sfavorevole all’approvazione del ddl:

Quando abbiamo sviluppato la zonizzazione della canna da zucchero, abbiamo discusso ampiamente all’interno del governo e con il settore industriale e abbiamo concordato che vi fosse terra più che sufficiente per raddoppiare la produzione di canna senza invadere aree dedicate alla produzione alimentare, il bacino dell’Alto Paraguay e l’Amazzonia […]. È incredibile che nove anni dopo, con tutti gli impegni assunti dal Brasile a Parigi, le stesse persone abbiano intenzione di far risorgere la stessa legge per aprire l’Amazzonia alla canna da zucchero.

10 aprile 2018
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