Il delfinario di Rimini riapre nonostante il parere negativo del Ministero dell’Ambiente e il sequestro avvenuto lo scorso anno, il tutto fra le proteste dei gruppi animalisti. La possibilità è stata garantita dal sindaco Andrea Gnassi, il quale ha firmato un’autorizzazione affinché la struttura possa riprendere un’attività temporanea. Al posto dei delfini vi saranno dei leoni marini, momentaneamente noleggiati dalla Spagna.

Nessuno si sarebbe atteso un ritorno in funzione del delfinario di Rimini, non dopo le accuse di maltrattamento sui delfini né a seguito del decreto del Ministero che, di fatto, ne imponeva il termine delle attività. Eppure, nonostante l’opposizione di associazioni come LAV e ENPA, il sindaco ha concesso alla struttura di “esercitare l’attività temporanea di spettacolo viaggiante”. È stato così concesso il permesso di ospitare 3 otarie Arctocephalus pusillus provenienti dalla penisola iberica, non fra le specie protette della convenzione CITIES, per il periodo estivo.

La decisione ha sollevato proteste e preoccupazioni non solo fra gli animalisti, ma anche a livello politico. I deputati della Commissione Agricoltura del M5S, così come conferma un comunicato stampa, hanno infatti presentato un’interrogazione parlamentare per far luce sulla vicenda. Non solo la riapertura disattenderebbe il Decreto Legislativo n.73/2005 sui giardini zoologici in Italia, ma anche le normative europee.

Nonostante sullo Stivale la licenza per i giardini zoologici sia ad appannaggio esclusivo del Ministero dell’Ambiente, molti i comuni che continuano ad autorizzare strutture momentanee o permanenti di questo tipo. Così come rivela la LAV, sono almeno 20 in tutta la Penisola le attività che espongono al pubblico animali pur non essendo in possesso della regolare licenza, tra cui appunto il sopracitato delfinario di Rimini. Proprio per questo motivo, lo scorso anno i delfini presenti sono stati sequestrati su ordine della Procura della Repubblica di Rimini, provvedimento poi confermato in Cassazione la scorsa primavera. Sebbene il Ministero abbia diramato un decreto di chiusura, con la decisione del comune il delfinario potrà invece operare fino al prossimo ottobre.

9 luglio 2014
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