Decreto Romani: Nichi Vendola interviene sui tagli alle rinnovabili

Nichi Vendola vs Paolo Romani

Dopo le numerose polemiche seguite all’approvazione del Decreto Romani sulle rinnovabili, continua la protesta nei confronti del provvedimento che diminuisce drasticamente gli incentivi alle fonti alternative di produzione di energia. Le ultime parole sono, in ordine di tempo, quelle del presidente della Puglia Nichi Vendola, governatore della regione più importante nel campo della produzione di energie rinnovabili.

Secondo Vendola, il dibattito sulle rinnovabili era sicuramente necessario ma ha subito una grave distorsione ad opera dei sostenitori dell’avvento del nucleare in Italia. Molte regioni, infatti, avrebbero da tempo attuato una serie di restrizioni per impedire qualsiasi tipo di speculazione e di conseguenza il decreto avrebbe come unico risultato quello di fermare completamente il settore delle energie rinnovabili, uno dei pochi che in Italia sta andando incontro a una crescita progressiva.

La Regione Puglia, per esempio, possiede 104 impianti che sfruttano fonti alternative per la produzione di energia e in grado di assicurare un apporto di 855 megawatt, almeno il 10% della propria energia totale. Gli impianti che invece aspettano l’autorizzazione sono invece 550 (5.100 megawatt) ma, dopo l’approvazione del Decreto Romani, è molto difficile che possano ottenerla e di conseguenza entrare il funzione.

Il primo effetto del provvedimento è abbastanza preoccupante: le banche stanno già bloccando i mutui delle aziende e le imprese stanno subendo un preoccupante annullamento degli ordini. Se a tutto aggiungiamo la mancata diminuzione del costo dei pannelli fotovoltaici, il risultato è il fallimento di migliaia di imprese e la messa a rischio di almeno 40.000 posti di lavoro.

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  • RGECOENERGIA

    BUON GIORNO SIGNOR PRESIDENTE BERLUSCONI

    MI CHIAMO ROBERTO GRAVINESE E OPERO NEL SETTORE DELLE ENERGIE RINNOVABILI, UNO DEI TANTI CHE IN QUESTO MOMENTO CONTINGENTE PER CAUSA DEL SUO SOTTOPOSTO (SIGN ROMANI E SUA)SI TROVA UNA GHIGLIOTTINA PRONTA A DECAPITARE ME ED I MIEI COLLABORATORI .MI VIENE IN MENTE UNA DOMANDA DA SOTTOPORLE…………….MA NON POTEVA INTERVENIRE ,PRIMA CHE COSTUI CREASSE DANNI E PREOCCUPAZIONI COSI’ INGENTI AD UN SETTORE CHE CREDO FOSSE UNO DEI POCHI CHE SI ARTICOLA CON IL 2 PER CENTO DEL PIL NAZIONALE. CAPISCO CHE LA SUA PREMURA PRIMARIA SIA QUELLA DI FAR IN MODO CHE IL GOVERNO LEGIFERI LE SUE PERSONALI PRIORITA’ CHE A NOI POVERI PICCOLI ITALINI NON INTERESSANO, PERCHE’ IL NOSTRO UNICO INTERESSE E’ QUELLO DI AVERE OBBLIGHI IN SOLIDO QUALE LE FAMIGLIE DA MANTENERE, ISTRUIRLE,DAR LORO SOSTEGNO E CIBO. PENSI CHE IN TEMPI NON SOSPETTI VI HO ANCHE VOTATO ,MA CREDO CHE NON MERITIATE ASSOLUTAMENTE NESSUN TIPO DI CONSIDERAZIONE E ULTERIORE VISIBILITA’ NON MI RESTA CHE SALUTARLA ,AUGURANDOVI DI NON PIU’ GOVERNARE QUESTO PAESE CHE MERITA RISPETTO

    UN CORDIALE SALUTO

    ROBERTO GRAVINESE

  • Ringo78

    Signori Presidenti e ministri, ho letto, bazzicando su internet un’affermazione del caro ministro Romani, dove diceva che una revisione degli incentivi è d’obbligo per un adeguamento con gli altri paesi europei.
    Quindi a quel punto, dice Romani, che chi ha già investito non avrà problemi, mentre chi deciderà di investire successivamente al 31 maggio nel settore avrà probabilmente un adeguamento di prezzo degli impianti.
    Ma io che ho un impianto da 54 Kwp montato sul tetto e finito (ed intendo finito veramente con tanto di fotografie) il 25 febbraio, e per il quale l’Enel ha deciso di prendersi 90 giorni lavorativi, poichè a quanto pare ne approfitta dell’occasione per sostituire la linea già esistente, facendo slittare il mio allacciamento alla rete in un periodo che potrebbe cadere intorno al 15 giugno, non trovo collocazione in nessuno dei due casi di cui parlava prima il ministro.
    Quindi a questo punto mi vien da fare una riflessione: ho sbagliato qualcosa, non ho preso in considarazione qualche variabile quando ho deciso di fare questo investimento?..NO!!! Non ho solo considerato il fatto che vivo in Italia, dove c’è un governo che si comporta come un mazziere scorretto, che dopo aver distribuito le carte, decide di cambiare le regole!!!

    Grazie