Continuano ad uscire indiscrezioni sul contenuto del prossimo Quarto Conto Energia, che dovrebbe risolvere il pasticcio normativo generato dal decreto di attuazione del Terzo Conto. Dei dubbi espressi dalle associazioni delle aziende e dagli ambientalisti abbiamo già parlato: i tagli e i “tetti” ipotizzati non convincono i più.

Il tanto contestato decreto sulle rinnovabili (o decreto Romani) intanto inizia a fare emergere anche dei lati positivi. Ad esempio, ha semplificato di molto l’iter burocratico per la costruzione e abilitazione di impianti per la produzione energetica da fonti rinnovabili.

Per farla breve, è stata introdotta la PAS, acronimo di Procedura Abilitativa Semplificata al posto della vecchia DIA e delle altre “domande” che era necessario presentare agli enti locali.

Inoltre, le Regioni (fatto salvo le situazioni di interesse pubblico, come centri storici o siti archeologici) saranno liberi di snellire ancora di più le procedure, dichiarando edilizia libera sia le installazioni inferiori ai 50 Kw, sia il fotovoltaico di qualsiasi potenza posizionato sopra i tetti delle abitazioni.

L’unico appunto da fare è che la semplificazione, a quanto ci è dato di capire, non riguarda la procedura burocratica per accedere ai finanziamenti. Un vero peccato.

1 aprile 2011
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