Continua la protesta nei confronti del Decreto Romani sulle rinnovabili. Al gruppo degli “scontenti” si aggiungono anche alcuni dei maggiori sostenitori del Governo che, in occasione dell’incontro tra amministratori locali, regionali e parlamentari padovani, hanno cercato di fare il punto sulla crisi occupazionale seguita all’approvazione del “famoso” decreto.

L’assessore regionale all’Ambiente del Veneto, Maurizio Conte, ha espresso una serie di preoccupazioni circa gli effetti della legge che all’inizio di maggio revocherà gli incentivi a sostegno del settore delle energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico.

La Giunta regionale del Veneto si farà promotrice dell’approvazione in Consiglio regionale di una mozione per far presente al Governo la necessità di modificare il decreto Romani che ha tagliato gli incentivi al settore fotovoltaico, con un metodo che nei fatti è retroattivo, e di procedere a questa modifica al più presto, nel giro di giorni e non di settimane, per offrire al settore produttivo la certezza normativa senza la quale rischia di scomparire.

Secondo Conte, la crisi nucleare in Giappone e i conflitti in Nord Africa dovrebbero essere maggiormente presi in considerazione dal punto di vista energetico e rappresentare la fase iniziale di una seria programmazione della politica energetica italiana, basata sulla green economy e in grado di diminuire sensibilmente la nostra dipendenza energetica dagli altri paesi.

Conte ha poi aggiunto che:

Abbiamo ascoltato stamani il grido di allarme degli imprenditori e dei sindacati delle aziende padovane del fotovoltaico, 4.000 addetti in un distretto che non ha pari in Italia. Ci hanno detto che la conseguenza del decreto governativo è stata lo stop della loro attività, che le banche hanno bloccato il credito e che già i primi lavoratori sono entrati in cassa integrazione.

Per portare avanti queste posizioni, il Consiglio regionale veneto ha annunciato che, oggi alle 13 a palazzo Ferro-Finidecreto, il dibattito sarà al centro di un tavolo istituzionale. All’incontro, promosso dal presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato, sono stati invitati anche i responsabili delle organizzazioni sindacali regionali e delle associazioni di categoria Confindustria, Confartigianato, CNA e Unioncamere.

23 marzo 2011
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