Dopo quasi 2 anni di attesa costellati dai numerosi appelli delle associazioni di settore e degli ambientalisti il decreto sugli incentivi alle fonti di energia rinnovabile non fotovoltaiche ieri è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento entrerà in vigore da oggi 30 giugno 2016 fino al raggiungimento del tetto ed entro il 31 dicembre 2016.

Il decreto FER stanzia 435 milioni di euro all’anno per incentivare la produzione di rinnovabili elettriche non fotovoltaiche. Gli impianti ammessi agli incentivi 2016 potranno usufruirne per un periodo di 20 anni. Il periodo di incentivazione per il solare termodinamico sarà invece di 25 anni.

Come ricordato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi nei giorni scorsi il decreto FER complessivamente metterà a disposizione 9 miliardi di euro nel periodo di incentivazione. La metà delle risorse è stata assegnata a tecnologie rinnovabili mature come l’eolico. L’altra metà è stata distribuita tra le restanti fonti.

Le biomasse potranno contare sugli incentivi maggiori, pari a 105 milioni di euro all’anno. Il solare termodinamico avrà a disposizione 98 milioni di euro; l’eolico onshore 85 milioni di euro e l’offshore 10 milioni di euro. All’idroelettrico andranno 61 milioni di euro, mentre al geotermico 37 milioni. Le riqualificazioni e le bonifiche delle vecchie centrali potranno contare su un fondo destinato ai rifacimenti di 29 milioni di euro.

La versione definitiva del testo contiene un’importante novità che riguarda gli impianti sottosoglia con accesso diretto agli incentivi come il minieolico. I titolari di questa tipologia di impianti, per cui non è richiesta l’iscrizione ai registri né la partecipazione ad aste, potranno richiedere gli incentivi per tutto il 2017. Il comma 2 dell’articolo 3 del testo è stato opportunamente modificato:

Fermo restando il comma 5, l’accettazione di richieste di accesso ai meccanismi di incentivazione di cui al presente decreto cessa decorsi trenta giorni dal raggiungimento della prima fra le seguenti date:

a) il 1° dicembre 2016, ovvero, per gli impianti di cui all’art. 4, comma 3, il 1° dicembre 2017;

Per ottenere l’accesso agli incentivi gli impianti con una soglia inferiore ai 5 MW dovranno richiedere l’iscrizione ai registri, gli impianti che superano la soglia dei 5 MW dovranno partecipare a procedure d’asta.

Il GSE pubblicherà i relativi bandi entro il 20 agosto 2016. Il termine per l’iscrizione ai registri è fissato per la fine di ottobre 2016, mentre per la partecipazione alle aste al ribasso ci sarà tempo fino alla fine di novembre 2016.

30 giugno 2016
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