Decreto biometano firmato dal MiSE: incentivi per 4,7 miliardi di euro

Firmato venerdì dal Ministero dello Sviluppo Economico il nuovo decreto sul biometano. Soddisfazione è stata espressa dal CIC, Consorzio Italiano Compostatori, che vede nel nuovo documento la possibilità per l’Italia di investire su quello che ritiene un prodotto innovativo. Come spiegato dal consorzio le aziende italiane “sono pronte da tempo e finalmente ora avranno la possibilità di produrlo e commercializzarlo”. Un processo che vedeva mancare soltanto la firma ministeriale, spiega Massimo Centemero, e che ora porterà alla “reale attivazione del biometano”.

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Il nuovo decreto sul biometano rappresenta un testo a lungo atteso secondo quanto affermato da Massimo Centemero, direttore del Consorzio Italiano Compostatori (CIC), che sottolinea le importanti ripercussioni per l’utilizzo di questo biocarburante nel settore trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale. Positivo secondo Centemero anche il parere positivo espresso dalla Commissione UE.

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Per gli impianti per la produzione di biometano che entreranno in esercizio sono previsti, tra il 2018 e il 2022, incentivi e supporti pari a 4,7 miliardi di euro. Come ha concluso Centemero:

Questo decreto costituisce un altro passo per la valorizzazione del rifiuto organico in Italia, valorizzazione che già avviene con la produzione di compost ed ora si aggiunge un altro possibile prodotto, il biometano destinato all’autotrazione, tassello importante per la transizione del nostro Paese verso fonti di carburante rinnovabile e maggiormente rispettoso dell’ambiente. Si consideri che dall’umido proveniente dalla raccolta differenziata di ogni cittadino si può produrre biometano sufficiente a percorrere 100 km: questo è un esempio concreto di economia circolare.

5 marzo 2018
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