Luigi de Magistris è il nuovo sindaco di Napoli, parlano chiaro i dati pubblicati sul sito del Comune di Napoli. Uno dei punti di forza del programma dell’ex PM è stato proprio l’ambiente e la soluzione al problema ormai fin troppo noto dei rifiuti.

Perché a Napoli parlare d’ambiente non è possibile senza entrare contemporaneamente sul tema rifiuti. Quali le proposte di De Magistris per risolvere il problema? Quale la chiave di volta per liberare finalmente i napoletani da anni di immondizia accumulata nelle strade? Il segreto sarà una differenziata efficiente e capillare.

Innanzitutto, l’ex magistrato si dichiara contrario agli inceneritori, inquinanti e non in grado di risolvere il problema; allo stesso tempo garantisce la possibilità di effettuare una raccolta differenziata porta a porta in grado di raggiungere il 66%. Questa la replica a chi lo ha accusato di “eccessivo ottimismo”:

Sono un sognatore? Non credo. Il 66% è la media della differenziata nei quartieri pilota di Napoli dove il porta a porta già è stato fatto! Non è vero che i napoletani sono “incivili”, quindi, perché riciclano come e meglio degli altri! Inoltre, la differenziata ci costerà anche meno, rispetto alla politica degli inceneritori.

Contro i rifiuti potrebbero diventare presto famose le 4 R e 3 C di cui De Magistris si è fatto alfiere: Riduzione, Riuso, RD (Raccolta differenziata) e Riciclo, Convenienza, Comodità e Coinvolgimento. Inoltre confermata la raccolta porta a porta, gli impianti di compostaggio e le isole ecologiche. Fissato anche l’obiettivo di raggiungere i rifiuti zero a Napoli nel 2025. Prevista l’applicazione della tassa sui rifiuti solo sull’indifferenziata, così da premiare chi riciclerà di più.

Le iniziative previste in direzione green non si fermano qui, con ad esempio l’incentivazione del consumo di acqua di rubinetto attraverso la costruzione di fontane pubbliche di acqua microfiltrata e gassata. Si punterà a limitare gli sprechi alimentari con la distribuzione ai bisognosi di quei generi primari di consumo prossimi alla scadenza. Distribuzioni gratuite di borse in stoffa in sostituzione dei normali sacchetti della spesa, oltre alla promozione di prodotti alla spina con vuoto a rendere con relative agevolazioni per i commercianti che aderiranno.

Infine verrà istituita una task force ambientale per monitorare il territorio e si cercherà di limitare l’utilizzo della carta nei rapporti tra amministrazione pubblica e cittadini. Un programma decisamente interessante dal punto di vista dell’ambiente, che se realizzato sembra presagire grandi e interessanti novità per la Napoli dei prossimi anni.

30 maggio 2011
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I vostri commenti
rose-marie, venerdì 17 giugno 2011 alle14:29 ha scritto: rispondi »

avrei un'idea: perchè non fare partecipare i napoletani a ripulire le loro strade ingombrate di rifiuti con la raccolta differenziata: volontari  raccolgono carta, vetro, metalli, plastica in sacchi di plastica trasparenti che svuotano in camions che la portano in fabbriche di riciclaggio facendo anche un guadagno

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