L’iter del ddl sugli ecoreati accelera. Il provvedimento che introduce i reati ambientali nel Codice Penale ieri ha ottenuto il via libera delle commissioni Giustizia e Ambiente del Senato. Il testo non ha subito modifiche. Le commissioni hanno deciso di respingere i 10 emendamenti proposti.

Otto delle proposte di modifica avanzate riguardavano la reintroduzione della norma anti airgun, il tanto discusso divieto che già una volta ha rallentato i tempi di approvazione del ddl, suscitando il parere contrario del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Sciolto questo nodo, il ddl è pronto a tornare al Senato. Il testo potrebbe approdare a Palazzo Madama già martedì. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che nei giorni scorsi aveva promesso l’approvazione in tempi rapidi e senza modifiche, ribadisce che il ddl sugli ecoreati sarà legge entro la prossima settimana. Galletti ha poi ricordato che gli italiani aspettano da troppo tempo una legge severa contro i reati ambientali e che non saranno ammessi ulteriori ritardi.

La questione delle trivellazioni offshore dovrebbe invece essere affrontata in un decreto separato. Galletti ha promesso che il tema verrà discusso in Consiglio dei Ministri lunedì prossimo. Lo ha confermato il senatore Massimo Caleo, capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente:

Il Governo si impegna ad adottare le misure necessarie atte a verificare e monitorare gli impatti ambientali dell’uso dell’airgun al fine di procedere, qualora si rendesse necessario, ad una razionalizzazione e normazione del suo utilizzo ed eventualmente al suo divieto.

Il via libera delle commissioni Ambiente e Giustizia al ddl sugli ecoreati è stato accolto con favore dal primo firmatario Ermete Realacci:

Buone notizie per l’ambiente e la salute dei cittadini, ha commentato il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera. Ora è importante che il provvedimento arrivi presto in Aula a Palazzo Madama per il via libera definitivo, ci sono tutte le condizioni perché ciò accada.

La senatrice di SEL Loredana De Petris è decisamente meno ottimista. L’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà critica la sospensione della moratoria sull’airgun annunciando battaglia al Senato:

C’è un’azione deliberata a vantaggio delle compagnie straniere che qui hanno trovato il Bengodi, accusa la senatrice. Sicuramente ci saranno emendamenti in Aula sull’airgun di altri gruppi, e non è escluso che ce ne possano essere anche di Sel.

Insoddisfatto anche Giuseppe Compagnone, senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà che aveva proposto il divieto di utilizzo per l’airgun:

Il governo sta facendo la scelta più scellerata, ha detto Compagnone, ovvero tutelare gli interessi delle lobby del petrolio anziché quelli del Mar Mediterraneo, del territorio italiano e dell’ambiente.

Più morbidi i toni del Movimento 5 Stelle. I pentastellati rivendicano il ruolo decisivo nell’iter del ddl sugli ecoreati, confidando in ulteriori provvedimenti che affrontino la questione delle trivellazioni offshore:

È una legge attesa da più di 20 anni, che solo con l’ingresso in Parlamento del Movimento 5 Stelle due anni fa, sta finalmente vedendo la luce.

Il Movimento 5 Stelle annuncia le prossime battaglie legislative: proteggere le aree marine, vietando la coltivazione di idrocarburi liquidi entro dodici miglia dalla costa, e valutare l’impatto ambientale dell’utilizzo di esplosivi per la ricerca di idrocarburi in mare, proibendo l’airgun in caso se ne accertino i rischi.

14 maggio 2015
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