Il Comitato anti-dumping europeo si è riunito ieri a Bruxelles per discutere dell’imposizione dei dazi del 47% (in media, il range va dal 37% al 68%) sul fotovoltaico cinese, che dovrebbero essere imposti in forma preventiva già il 6 giugno prossimo. A quanto pare, il contenuto della riunione non è stato reso noto, la Germania avrebbe chiesto ufficialmente una mediazione UE-Cina.

Se il commissario europeo al Commercio Karel De Gucht sarebbe favorevole ai dazi, infatti, la Germania teme ripercussioni commerciali. Paradossalmente, infatti, se la Cina esporta molto fotovoltaico in Germania e nel resto d’Europa è anche vero che la stessa Cina è il primo mercato estero per il fotovoltaico tedesco. Non solo celle e moduli, ma anche macchinari produttivi e servizi connessi.

La voce dei tedeschi in Europa è certamente forte. Ma è altrettanto forte la lobby del fotovoltaico made in Europe che, all’ultimo SolarExpo di Milano, ha detto chiaramente che i dazi arriveranno presto e che sono inevitabili. La procedura europea prevede che il 6 giugno la Commissione prenda una delle tre scelte possibili: imporre subito i dazi preventivi, continuare l’investigazione senza imporre dazi preventivi, chiudere il procedimento.

La prima possibilità sembrerebbe la più credibile, se dovesse avere la meglio la Germania si profilerebbe la seconda. Nel frattempo, il 26 maggio, la cancelliera Angela Merkel si incontrerà con il primo ministro cinese Li Keqiang e i due parleranno certamente anche di questa vicenda. Non è la prima volta che la Merkel getta acqua sul fuoco delle polemiche sul fotovoltaico cinese: l’anno scorso, prima ad agosto e poi a settembre, la cancelliera si era espressa contro i dazi europei.

E non sono solo le esportazioni tedesche di macchinari per fotovoltaico a rischio, c’è anche altro: dopo le elezioni di settembre la Merkel, o chi le succederà, dovrà affrontare lo spinosissimo tema della riforma degli incentivi al fotovoltaico domestico e industriale.

L’idea è quella di ridurli notevolmente, ma l’obbiettivo energetico della Germania è di arrivare a quasi 55 GW di fotovoltaico installato nel 2020 contro i circa 35 GW di oggi. Con gli incentivi tagliati e senza il solare cinese a basso costo sarebbe un obbiettivo molto più difficile da raggiungere, persino per i ricchi tedeschi.

16 maggio 2013
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