Manca poco, molto poco. Questione di giorni. Questo è quanto dicono le indiscrezioni riportate da PV Magazine, che parla di un accordo ormai imminente tra Europa e Cina sui dazi. La fonte sarebbe Helene Banner, portavoce del commissario europeo al commercio Karel de Gucht, che tuttavia non ha lasciato trapelare molto altro. Non è noto infatti quale sarà il prezzo minimo sulle importazioni dei moduli cinesi.

C’è chi dice che il punto di incontro è stato raggiunto a €0.55 per watt, un prezzo a metà strada tra 0,65€ proposti dall’Europa e 0,50€ voluti dalla Cina. Ma, un accordo di questo tipo avrebbe comunque conseguenze negative sull’industria del fotovoltaico, è di questa opinione PV Magazine, che senza mezzi termini dice:

Questo cambierebbe la struttura di distribuzione in Europa e indebolirebbe il settore della vendita all’ingrosso.

Una visione che è stata confermata anche dall’analisi di IHS, denominata PV Price Tracker-Modules, che prevede nubi nere in vista per il fotovoltaico. Per gli analisti, la bancarotta per molti player del settore è dietro l’angolo proprio a causa dell’aumento dei prezzi dei moduli cinesi. Secondo Henning Wicht, senior director of solar research di IHS:

L’era dei moduli fotovoltaici cinesi low cost è finita a causa della crescita dei prezzi prodotta dai dazi preliminari anti-dumping. Questo avrà un impatto negativo sulle installazioni di pannelli solari e causerà l’uscita di scena quest’anno di moltissime compagnie che si occupano di ingegnerizzazione, fornitura e costruzione di sistemi solari.

Il report di IHS, pubblicato prima delle indiscrezioni di PV Magazine sull’imminente accordo Europa/Cina, individua proprio in 0,55€ il prezzo medio per i moduli fotovoltaici da qui a settembre, segno che in un modo o nell’altro il costo si attesterà su quella cifra.

24 luglio 2013
Lascia un commento