Dazi fotovoltaico cinese: prezzo minimo sarà rivisto a €0.53 per watt

Il prezzo minimo per i moduli fotovoltaici provenienti dalla Cina potrebbe passare dai 0,56 centesimi di euro ai 0,53 centesimi per Watt: è quanto riportano alcune agenzie di stampa cinesi.

Gli accordi raggiunti nell’estate del 2013 con Bruxelles, prevedono che il gigante asiatico rispetti non solo un prezzo minimo sui moduli, ma anche un tetto massimo di esportazioni verso i Paesi europei pari a 7 GW.

Il prezzo fissato di 0,56 centesimi, che deve riflettere le condizioni di mercato, è basato sul Bloomberg’s Module Spot Price Index: ma, secondo indiscrezioni di stampa, la diminuzione di tre centesimi sarebbe imminente.

Molti produttori, infatti, hanno venduto i moduli a prezzi inferiori, mettendo i produttori cinesi in una posizione di svantaggio: questo sarebbe avvenuto in alcuni Paesi europei, su piccoli blocchi di prodotti, che sarebbero stati venduti al prezzo di 0,51 centesimi di euro per watt.

La stampa cinese riporta le parole di un funzionario della CCCME, la Camera di Commercio per l’importazione e l’esportazione di macchinari e prodotti elettronici che, in occasione della conferenza Ecobuil di Londra, ha spiegato:

Se questi produttori continuano a vendere a prezzi troppo bassi, allora il minimum import price sarà probabilmente regolato nel secondo quartile dell’anno.

 

26 marzo 2014
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