Bruxelles e Pechino cercano un accordo che risolva definitivamente la questione dei dazi sul fotovoltaico cinese. Venerdì 21 il commissario UE al Commercio Karel De Gucht è atteso in Cina per discutere del problema, mentre continuano i negoziati tra l’Unione europea e la diplomazia di Pechino.

De Gucht, in particolare, incontrerà il ministro cinese del commercio Gao Hucheng a margine del meeting annuale Ue-Cina dedicato a commercio e investimenti. Ad annunciarlo è stato il portavoce del Commissario europeo, ma la notizia era stata già anticipata dalla Reuters nei giorni scorsi.

L’obiettivo dell’incontro sarebbe quello di negoziare con Pechino un prezzo minimo a cui le società cinesi del fotovoltaico possano vendere i loro prodotti sul mercato europeo. L’accordo permetterebbe di eliminare i dazi preliminari introdotti il 6 giugno scorso dalla Commissione su moduli e altri componenti fabbricati o importati dalla Cina.

La misura protezionistica è stata varata al termine di un’indagine sulla presunta concorrenza sleale praticata dalle aziende asiatiche, avviata dopo un esposto della società tedesca SolarWorld. L’inchiesta ha concluso che le pratiche di dumping hanno permesso alle aziende cinesi di vendere a prezzi inferiori a quelli di costo, assicurato alla Cina l’80% del mercato europeo del fotovoltaico.

L’imposizione dei dazi anti-dumping è stata contestata da molti Paesi Ue, a cominciare dalla Germania, che ha chiesto a Bruxelles di cercare una soluzione negoziale. Poche ore dopo l’entrata in vigore dei dazi, la Cina ha aperto una indagine sul vino europeo, una mossa che sembra voler colpire paesi come Francia e Italia, che sostengono l’azione protettiva sui pannelli solari.

18 giugno 2013
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