Corpo e mente sono strettamente legati, al punto che lo stesso movimento può essere considerato una risorsa per ritrovare benessere. Su questo concetto si basa la danzaterapia, una disciplina che prevede un uso terapeutico della danza, della musica e dell’espressività del corpo, finalizzato a ristabilire un equilibrio tra le emozioni, a ridare energia e favorire la salute mentale.

Le origini di questa tecnica psicoterapeutica, che viene chiamata anche danzamusicoterapia (DMT), sono molto antiche e si basano sui principi della medicina olistica che concepisce l’uomo nella sua totalità, caratterizzato da una parte fisica e da una parte emotiva fortemente radicata nel corpo.

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La danzaterapia concepisce quindi il movimento e la musica come arti non fine a sé stesse, ma risorse da sfruttare per far emergere, sviscerare e conoscere gli stati emotivi che talvolta possono impedire di vivere serenamente.

In Italia esiste l’Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia, organizzazione che ha stabilito criteri di riferimento per il riconoscimento di specifici percorsi formativi rivolti ai danzaterapeuti. Non esiste ancora, infatti, una regolamentazione specifica dedicata a queste figure professionali.

Principi di base

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Pixabay

La danzaterapia focalizza l’attenzione sulla capacità del movimento di trasmettere emozioni e stati d’animo, di far emergere l’interiorità dell’individuo che usa il corpo per comunicare anche senza fare riferimento al linguaggio verbale.

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La danza viene quindi usata come tecnica mirata a ottenere benefici e miglioramenti a scopo terapeutico, incentivando l’espressività individuale ma anche agevolando le interazioni e le capacità relazionali. Allo stesso tempo, tra i fondamenti di questa pratica vi è anche il potenziamento della capacità di manifestare liberamente le proprie emozioni, di agevolare la coordinazione e di migliorare la consapevolezza che ciascun individuo ha di sé stesso.

Vantaggi

Donna con ansia e stress
Portrait of stressed business woman in front of office building | Shutterstock

Tra le possibili tecniche psicoterapeutiche, la danzaterapia sfrutta i movimenti del corpo per ritrovare l’equilibrio e “curare” alcuni disturbi che possono coinvolgere individui di tutte le età. Se non mancano i vantaggi per i bambini, che possono in questo modo riscoprire creatività e senso del gioco superando varie problematiche legate alla sfera emozionale, i benefici riguardano anche gli adulti con disturbi comportamentali dipendenze, i soggetti con disabilità e le future mamme.

Usata spesso per finalità riabilitative, può rappresentare una terapia efficace in caso di comportamenti ossessivi, stati depressivi e ansiosi o vere e proprie psicosi, così come per correggere alcuni disturbi del linguaggio e stress conseguenti a traumi.

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In alcuni casi la danzaterapia è stata sperimentata con successo anche come prevenzione dello stress lavoro correlato, soprattutto a beneficio delle categorie di lavoratori maggiormente esposte a questo rischio.

Come funziona

La danzaterapia si svolge prevalentemente attraverso attività di gruppo, consentendo tuttavia a ciascun partecipante di esprimersi liberamente sebbene sia fondamentale relazionarsi con l’ambiente e con gli altri. Solitamente il gruppo si dispone in cerchio, almeno all’inizio e al termine della seduta, mentre possono susseguirsi stili musicali differenti e possono essere proposti alcuni materiali che possono fungere da stimolo.

10 novembre 2017
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