Negli ultimi anni ci siamo imbattuti più volte, un po’ anche sull’onda di una sempre maggiore sensibilità green, in vari dispositivi che si propongono come alternative ai consueti metodi di cottura dei cibi. Spesso queste tecnologie sfruttano l’energia solare e proprio per questo richiedono tempi di cottura di solito molto più lunghi di quelli tradizionali.

La scienza missilistica ci viene però in aiuto: il Dr Thomas Povey scienziato presso l’Università di Oxford, che studia il controllo del calore generato da razzi e motori a reazione, ha prestato le sue conoscenze ad un’azienda che produce accessori e piccoli elettrodomestici per la casa, la Lakeland.

Grazie alla forma, arricchita da delle specie di “pinne” che convogliano il calore dal fondo alle pareti del tegame, e grazie al tipo di materiale (alluminio per il corpo e acciaio inossidabile per il manico) si ottiene un risparmio energetico di circa il 40% rispetto a pentole tradizionali. L’aspetto più innovativo è che viene utilizzato anche quel calore che di solito viene sprecato con le pentole che si possono trovare in commercio.

L’idea nasce dalla necessità di far bollire l’acqua più velocemente in quota, perché il Dr. Povey è anche un appassionato alpinista. È così che la necessità aguzza l’ingegno. Dall’invenzione si è quindi passati alla distribuzione sul mercato. A breve la pentola “magica” sarà in vendita da Lakeland a prezzi che partono dalle 49.99 sterline (circa 63 euro) per la più piccola.

Nel frattempo il Dr. Povey raccoglie i meriti della sua creazione: la “Worshipful Company of Engineers” di Londra lo ha insignito del premio per “la più eccezionale Innovazione di Ingegneria che fornisce benefici dimostrabili all’ambiente”.

In un periodo in cui tanto si parla della necessità di risparmio energetico, efficientamento, riduzione delle emissioni, di fronte a delle scadenze che si avvicinano sempre di più, questa si può ritenere davvero una piccola-grande invenzione, soprattutto perché coerente al principio fondamentale per cui il cambiamento può essere realizzato da ciascuno e spesso quello più importante parte dal basso.

14 luglio 2014
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