La Regione Lombardia avrà entro l’estate le sue linee guida sulle rinnovabili. È questa l’ importante novità sulla gestione di tutte le fonti energetiche alternative annunciata dall’assessore all’Ambiente, Energia e Reti lombardo, Marcello Raimondi, nel corso del convegno “Nuove energie, nuova economia: etica, tecnologia, sostenibilità”, promosso dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente.

La Lombardia farà dunque da apripista su questo tema, recependo per prima la possibilità offerta dal decreto emanato dal Governo il 10 settembre 2010 – Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili – che consente alle Regioni italiane di emanare delle linee guida sulle rinnovabili specifiche per il proprio territorio.

Raimondi assicura che verrà assicurato ampio spazio all’efficienza energetica, obiettivo al quale la Regione sta lavorando con dicreti risultati dal 2007, richiedendo la certificazione energetica degli edifici. Focus anche su geotermia e fotovoltaico. Per quest’ultimo si richiede però che vengano rispettate tutte le fasi del ciclo di vita del pannello, dalla realizzazione allo smaltimento.

La Lombardia è la regione leader nelle rinnovabili in Italia e dobbiamo rispondere a questo forte interesse da parte di cittadini e imprese con una regolamentazione il più possibile chiara, semplice, e che dia delle tempistiche certe. Stiamo discutendo ad ampio raggio con tutti, dagli operatori del settore agli altri Enti locali, per avere un quadro il più possibile condiviso e faremo in modo da ricomprendere tutti i tipi di fonti rinnovabili.

12 maggio 2011
I vostri commenti
pier luigi caffese, mercoledì 18 maggio 2011 alle13:13 ha scritto: rispondi »

 La Lombardia propone rinnovabili senza stoccaggio che costano troppo:160 miliardi costa in Italia il ft per 30 GW.Il piano idrico pompaggio-turbinaggio di Caffese produce 600 GW e costa 17 miliardi.Perchè l'Assessore Raimondi propone un piano per pochi GW che costa carissimo ed utilizza vecchie tecnologie?.Non propone il plasma rifiuti,non propone lo stoccaggio hydro.Raimondi deve dire come fa a levare lo smog senza produrre refuels.E' un piano vecchio,cerchiobotte,caro, non efficiente e non antismog che poi cura con pecette o furti tipo CCS geo o della CO2 nascosta,o del biofuel fatto a Cremona con il mais che leva dalla bocca di vacche ed umani,no polentina.Biofuel da enzimi latte:se ci crede si butta nel Po.

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