La Commissione Europea ha proposto la messa in atto di alcune misure, che hanno come obiettivo quello di orientare le politiche degli Stati comunitari verso una crescita rispettosa dell’ambiente, che integri allo stesso tempo il prodotto interno lordo.

Quest’ultimo è un ottimo strumento per misurare il progresso nazionale, ma per certi versi manca di alcuni elementi importanti per portare avanti politiche moderne basate in modo particolare sulla sostenibilità ambientale. Per questo è opportuno, a parere della Commissione Europea, dare alcune disposizioni, per giungere alla realizzazione di una società a bassa emissione di carbonio.

Innanzitutto nel 2010 sarà messa a punto una versione del tutto innovativa di un indice ambientale, grazie al quale sarà possibile valutare il progresso che gli Stati comunitari hanno compiuto in termini di tutela ambientale, soprattutto per quanto riguarda le emissioni di gas serra, l’inquinamento dell’atmosfera, il deterioramento del paesaggio naturale, l’uso dell’acqua e la produzione dei rifiuti.

Da parte della Commissione Europea ci sarà l’impegno nel produrre in maniera più veloce i dati ambientali e sociali e metterà a punto una specifica tabella europea per la valutazione dello sviluppo sostenibile. Si cercherà inoltre in maniera produttiva di integrare il PIL e i conti nazionali, tenendo conto anche di un sistema contabile a livello ambientale e sociale.

9 settembre 2009
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