Dal MIT una foglia artificiale che produce energia

Arriva dai ricercatori del MIT una tecnologia innovativa per la produzione di energia elettrica. Riprendendo un progetto abbandonato una decina di anni addietro dall’U.S. National Renewable Energy Laboratory, il team del Massachusetts Institute of Technology è riuscito a creare una foglia artificiale in grado di riprodurre la fotosintesi clorofilliana. I primi test hanno fornito risultati incoraggianti: la quantità di energia ottenuta da acqua e luce del sole sarebbe di ben dieci volte superiore rispetto a quella che scaturisce dal processo naturale.

Il prototipo è stato presentato al meeting nazionale dell’American Chemical Society, in California. Si tratta di una cella dalle dimensioni simili a quelle di una carta da gioco che, immersa in un recipiente con dell’acqua ed esposta al sole, consente di scindere il liquido in idrogeno e ossigeno, attraverso l’impiego di componenti dal costo relativamente accessibile. A questo punto i due elementi vengono inviati in una cella a combustibile per la produzione di energia.

Ma qual è l’autonomia garantita da questa foglia, che qualcuno ha già ribattezzato come “Il Santo Graal della scienza”? Secondo i responsabili del progetto il suo funzionamento può arrivare a 45 ore di attività ininterrotta con soli quattro litri d’acqua, generando elettricità sufficiente per alimentare le apparecchiature di una casa media nei paesi in via di sviluppo. La commercializzazione di questa particolare e innovativa tecnologia potrebbe però riguardare in futuro anche il resto del globo.

Daniel Nocera, professore del MIT a capo della squadra di ricercatori, dichiara che lo scopo dell’iniziativa è quello di garantire a chiunque la possibilità di essere indipendente dal punto di vista energetico. Per il momento, il gruppo automobilistico indiano Tata ha stretto un accordo finalizzato alla realizzazione di una centrale elettrica in./strong>, dalle dimensioni paragonabili a quelle di una cella frigorifera.

30 marzo 2011
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