Il daikon, ovvero il Raphanus sativus, è più comunemente chiamato anche ravanello cinese o giapponese. Si tratta, in effetti, di una varietà originaria dell’Asia orientale: è una radice di grandi dimensioni, che somiglia a una grossa carota bianca. Può inoltre raggiungere i 10-30 centimetri di lunghezza e i 10 di diametro. Il suo impiego è piuttosto comune nelle ricette tipiche della cucina giapponese: si consuma crudo in insalata o cotto in zuppa. La consistenza della polpa è compatta e il sapore deciso, quasi piccante.

In tempi piuttosto recenti, il daikon è diventato comune anche nei banchi dei nostri mercati e supermercati della grande distribuzione. È apprezzato, oltre che per sue caratteristiche di sapore e impiego in cucina, anche per le sue qualità benefiche: è una buona fonte di vitamina C e di mirosinasi. Quest’ultimo è l’enzima – di cui sono ricche anche le brassicacee come cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolini e broccoli, ma anche peperoncino e senape – grazie al quale si forma il sulforafano, una molecola nota per la sua dimostrata efficacia nel contrastare l’insorgenza e lo sviluppo del cancro.

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Vediamo quali ricette della cucina orientale prevedono l’impiego del daikon e due preparazioni per utilizzarlo anche in un contorno, di facile realizzazione ma ricco di qualità benefiche.

Ricette orientali con il daikon

Questo ravanello orientale è uno degli ingredienti di alcune ricette tipiche giapponesi:

  • l’oden, una minestra di brodo di tonno con tofu, spaghetti di riso, carne e diversi vegetali;
  • il kukuteki, ossia daikon a tocchetti macerato nel brodo Kombu Dashi, una preparazione a base di pesce;
  • l’insalata di daikon, condita con salsa di soia;
  • la zuppa di miso e daikon.

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Tutte queste ricette sono ormai note a molti: i ristoranti giapponesi sono piuttosto diffusi e anche apprezzati. Molto probabilmente, quella più conosciuta è la zuppa di miso: una preparazione a base di brodo, di solito il kombu dashi, aromatizzato con alga wakame e, appunto, miso. Quest’ultimo è un condimento realizzato con semi di soia, orzo e riso, fatti fermentare con fungo. La pasta che se ne ottiene è impiegata nella cucina giapponese per dare sapore a zuppe, verdure o pietanze a base di pesce o carne.

Daikon in padella con broccoli, cavolfiori e olive taggiasche

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di cavolfiore crudo;
  • 400 g di broccoli verdi crudi;
  • 400 g di daikon;
  • 40 g di olive taggiasche;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.

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Lavate e tagliate le verdure, quindi raccogliete nel cestello per la cottura a vapore e cuocete per circa 10 minuti. Nel frattempo, sminuzzate le olive taggiasche e raccoglietele in un’ampia padella antiaderente con l’olio extravergine di oliva. Scaldate a fiamma media per qualche minuto, mescolando quindi unite le verdure cotte al vapore. Saltate in padella per qualche minuto, salate leggermente e servite caldo.

Insalata mista con daikon, fiori di cappero e aceto balsamico

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di spinacini;
  • 100 g di daikon alla julienne;
  • 200 g di datterini misti rossi e gialli;
  • 40 g di fiori di cappero;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • aceto balsamico.

Lavate gli spinacini e i datterini rossi e gialli. Sminuzzate le foglie della verdure e tagliate a metà i pomodori. Raccogliete queste verdure e il daikon alla julienne in una capiente ciotola. Aggiungete i fiori di cappero e mescolate bene. Condite con l’olio e l’aceto balsamico, quindi servite diviso in porzioni.

14 aprile 2017
I vostri commenti
Daniela, domenica 23 aprile 2017 alle19:35 ha scritto: rispondi »

Non se ne sà mai abbastanza. Saluti

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