Sta ottenendo sempre più consensi nella cucina occidentale, sebbene sia da secoli noto in quella orientale. E ora il daikon, una radice conosciuta anche con il nome di ravanello giapponese, sembra essere l’ingrediente immancabile per tutti gli esperimenti di gusto. Non tutti sanno, però, come questo ortaggio non solo sia versatile nelle ricette, ma anche ricco di proprietà nutrizionali. Quali sono?

Prima di elencare le proprietà nutrizionali e i benefici del daikon, utile sarà un breve excursus su questo ortaggio, per chi non lo conoscesse ancora o fosse alle prime armi con la sua preparazione. Di seguito, quindi, tutte le informazioni di base sulla pietanza.

Daikon: cosa è?

Il Raphanus sativus var. longipinnatus – conosciuto anche come daikon, ravanello cinese, giapponese, invernale o carota bianca – è una varietà di ravanello appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Disponibile in diverse coltivazioni, solitamente assume la forma di una grande carota di colore bianco, di circa 20-35 centimetri di lunghezza e 5-10 di diametro. La varietà più comune è certa quella dell’aokubi-daikon, ma nella cucina asiatica viene frequentemente impiegato anche la radice Sakurajima, dalle forme nettamente più arrotondate.

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Da secoli impiegato nella cucina giapponese, il daikon viene usato sia crudo che cotto. Nel primo caso, risulterà un ottimo accompagnamento per insalate, per il sashimi o per tutti i marinati, ma anche grattugiato come guarnizione. Nel secondo, invece, è l’ingrediente d’elezione per arricchire le zuppe, in particolare quelle di miso. Oltre che in Giappone, l’impiego del daikon è molto frequente anche in Cina, in Corea del Sud, in Vietnam e in gran parte delle zone dell’India, sia per la grande diffusione che per la relativa economicità. Negli ultimi anni, inoltre, ha trovato sempre più impiego nella gastronomia occidentale, in particolare al crescere degli stili alimentari alternativi come le diete vegana e vegetariana.

Daikon: proprietà e benefici

Il daikon è un ortaggio dalle interessanti proprietà nutrizionali, grazie al suo buon apporto sia in termini di macronutrienti che di micronutrienti, questi ultimi molto utili per il benessere dell’organismo. Per 100 grammi di prodotto, si contano soltanto 18 calorie, un fatto che lo rende indicato anche nei regimi dimagranti più rigidi. I carboidrati rappresentano 4.1 grammi del peso, a cui seguono 0.6 grammi di proteine e 0.1 di grassi. La restante parte è sostanzialmente composta da acqua, così come avviene di norma per gran parte delle radici. Molto buono è il contenuto in fibre, pari 1.6 grammi, un fatto che rende questo ingrediente utile per il benessere dell’intestino e per la normalizzazione del suo transito.

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Particolarmente interessante è l’apporto di micronutrienti, in particolare sali minerali: ben 227 grammi di potassio e 21 di sodio, a cui seguono buone quantità di calcio, ferro e magnetico. Il daikon è inoltre una buona fonte di vitamina C: addirittura 22 mg, sempre in relazione ai 100 grammi di prodotto di cui sopra. Non ultimo, il daikon è decisamente ricco dell’enzima mirosinasi, che la pianta sfrutta per difendersi dai parassiti nonché dagli erbivori. Tale enzima – molto diffuso in rafani e ravanelli, ma anche nei broccoli – sembra sia utile all’organismo per formare il sulforafano, un elemento che, secondo studi preliminari, potrebbe rivelare delle proprietà protettive per la degenerazione cellulare.

Molti sono i benefici che vengono attribuiti al daikon, a partire dal suo effetto depurante e disintossicante, grazie all’azione di facilitazione della digestione. L’elevato contenuto in fibre, infatti, regolarizza il transito intestinale, mentre i micronutrienti pare possano stimolare la depurazione del fegato. Inoltre, l’ortaggio può avere effetti diuretici, inoltre è un ottimo remineralizzante, grazie all’ottimo apporto di potassio. La buona presenza di beta-carotene, inoltre, può tradursi in una blanda protezione per la pelle e i capelli, grazie anche all’azione di contrasto ai radicali liberi.

26 novembre 2016
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