Il curry è molto indicato per la digestione, grazie alla presenza della curcuma, del coriandolo, del finocchio e del cumino. La miscela di spezie, molto popolare nella cultura indiana, pakistana e dell’Asia, non solo è molto nutriente e con un basso impatto calorico. Ma è anche un toccasana per la cura della nostra digestione.

In caso di indigestione o problemi legati allo stomaco, è sempre bene consultare un medico. Ma la cultura cinese spesso utilizza la curcuma come antinfiammatorio, e per favorire il processo digestivo. è proprio la presenza della spezia a garantire questo beneficio, tanto da rendere la curcuma utile nella stimolazione della bile e quindi della digestione.

Un altro elemento importante del curry è il coriandolo, un antibatterico naturale. Molto presente nella cucina indiana, sia da solo che in combinazione con altre spezie dentro il curry, è un vero toccasana per favorire la digestione. Al suo fianco troviamo i semi di finocchio, necessari contro i crampi addominali e le indigestioni. Li si utilizza come condimento ma anche come ingredienti per un tè speziato.

Infine il cumino, da utilizzare con moderazione, utile come antibiotico naturale e come calmante per lo stomaco. Contrasta la formazione di coaguli di sangue e rilassa lo stomaco stressato. Il curry è in realtà un mix più complesso e ogni spezia presente collabora per favorire un gusto speciale, ma anche per garantire salute e buona digestione. È bene sottolineare anche le proprietà eupeptiche dello zenzero, e quelle del pepe di Cayenna necessario per fluidificare la circolazione sanguigna. Infine il pepe nero previene i gas in eccesso e favorisce la disintossicazione.

26 giugno 2013
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