Il curry è una miscela di spezie molto utile per la salute del corpo, ma anche della mente. Nella mistura che fornisce la polvere ocra e dal gusto intenso, coesistono spezie dall’alto potere terapeutico. In particolare grazie alle loro proprietà antiossidanti, riescono a prevenire la formazione delle cellule cancerogene. Inoltre a garantire alla pelle, ma anche alla mente, un effetto ringiovanente e anti-age.

Non a caso in India, dove il curry imperversa nella cucina e nelle ricette, la pelle appare liscia e sana e la popolazione possiede una percentuale bassissima di malati di Alzheimer e di Parkinson. Il curry combatte i radicali liberi, protegge i neuroni dall’invecchiamento e contrasta l’insorgere dei danni ossidativi causati da queste patologie. Le spezie del curry attivavo i geni vitageni in grado di possedere capacità neuroprotettive nei confronti dello stress dato dall’ossidazione, potenziando le attività cellulari.

Come sempre l’ingrediente cardine che garantisce queste qualità è la curcuma, con il suo prezioso ingrediente polifenolo antiossidante cioè la curcumina. Ma non è sola a svolgere questo lavoro contro l’ossidazione, al suo fianco troviamo il cumino e il pepe nero. Tutti e tre insieme svolgono un ruolo fondamentale per il rallentamento dell’invecchiamento cellulare. Il cumino, inoltre, possiede proprietà anti cancerogene e facilita la disintossicazione del fegato.

Il pepe nero invece facilita l’espulsione delle tossine attraverso il sudore e la minzione, e facilita la disintossicazione cellulare quindi corporea. E come anticipato la curcuma, che possiede proprietà contro l’insorgenza del cancro al pancreas, il mieloma multiplo e il cancro del colon-retto. In USA è materia di studio per un futuro impiego nella cura dell’Alzheimer.

28 giugno 2013
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