Il rinoceronte bianco settentrionale continua la sua battaglia per la sopravvivenza. Sono solo cinque gli esemplari rimasti in vita in tutto il mondo, con l’ultimo maschio ormai sorvegliato da guardie armate giorno e notte in quel dell’Africa. In un contesto così delicato, ha destato una certa preoccupazione una notizia proveniente dalla California: per una femmina si sarebbero rese necessarie delle cure veterinarie.

L’esemplare in questione si chiama Nola ed è ospitata dal San Diego Zoo Safari Park. La femmina, di 41 anni, sarebbe stata visitata dai veterinari californiani lo scorso sabato, per quello che potrebbe essere un ascesso sotto la cute. A rivelarlo l’agenzia di stampa Reuters, che conferma come i medici abbiano incontrato l’animale per la disinfezione della parte affetta. Un campione dei fluidi prodotti sarebbe stato inviato per le analisi di rito, mentre per precauzione al rinoceronte sarebbero stati somministrati antibiotici.

L’animale sarebbe stato curato direttamente nell’area di 65 acri dove vive: l’intervento di disinfezione non avrebbe richiesto il ricorso all’anestesia, poiché la procedura è indolore. Nola si sarebbe quindi lasciata favorevolmente avvicinare dal personale medico, considerato come questo rinoceronte non tema la presenza dell’uomo, grazie al profondo legame sviluppato negli anni con lo staff della struttura.

Nola è l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale presente nel continente americano. Tre animali, compreso l’ultimo maschio, sono attualmente ospitati in Kenya, mentre un quarto si trova in una struttura della Repubblica Ceca. A seguito delle difficoltà di riproduzione incontrate su questa specie, i ricercatori mondiali hanno conservato dei campioni di DNA del rinoceronte bianco settentrionale, nella speranza che le tecniche future possano agevolarne il ripopolamento. Inoltre è al vaglio lo studio di compatibilità con il rinoceronte bianco meridionale, oggi disponibile in circa 20.000 esemplari, per capire se questa specie possa fungere da surrogato per l’impianto di ovuli fecondati della varietà a estremo rischio d’estinzione.

13 maggio 2015
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