Cure termali: quali malattie aiutano

Considerate un toccasana per curare numerose patologie e per favorire il benessere anche in assenza di particolari disturbi, le cure termali consentono di sfruttare le potenzialità delle acque termali e degli elementi che ne derivano, come fanghi o vapori, per finalità terapeutiche o per prevenire specifici problemi di salute. Sono inoltre indispensabili anche in fase riabilitativa.

Sono dette cure idro-fango termali e hanno origine proprio dalla scoperta delle virtù terapeutiche di queste acque, tanto che su tutto il territorio italiano sono diffuse strutture specifiche che offrono tali tipologie di servizi. Altrettanto benefico è il potenziale della talassoterapia, che tuttavia prevede l’utilizzo della sola acqua di mare.

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Le cure termali, inoltre, devono essere intraprese sotto prescrizione medica ed effettuate seguendo le indicazioni del caso, prendendo in considerazione le stazioni termali che rispondono ai requisiti richiesti dal Ministero della Salute e che hanno ottenuto le autorizzazioni necessarie.

Tipologie

Il potere terapeutico delle acque termali può essere sfruttato in vari modi, attraverso l’inalazione oppure effettuando bagni o docce presso le apposite strutture. Ci sono diverse tipologie di acqua termale, differenziate in base alla quantità dei minerali presenti e alla loro concentrazione nel liquido e ciascuna adatta a curare o prevenire specifici malesseri.

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Se le acque oligominerali sono molto diluite e indicate in caso di calcoli renali e accumulo di liquidi, quelle mediominerali possono risultare benefiche per chi soffre di diabete, mentre le acque minerali si differenziano a loro volta in numerosi gruppi tenendo conto della presenza di anidride carbonica, bicarbonato, calcio, magnesio: sono utili rispettivamente come terapia contro i disturbi digestivi, i calcoli biliari, durante la gravidanza o la menopausa e come prevenzione dell’osteoporosi, come rimedio per facilitare il transito intestinale. Le acque solfate e sulfuree, infine, si rivelano benefiche per coloro che soffrono di disturbi alle vie aeree e malattie della pelle.

Elenco patologie

Il Ministero della Salute ha stabilito un preciso elenco di patologie che possono trarre beneficio dalle cure termali, consentendo di rivolgersi alle strutture specialistiche nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale.

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  • malattie reumatiche: dai reumatismi all’osteoartrosi fino alle altre tipologie di patologie degenerative;
  • malattie delle vie respiratorie: sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche, bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva;
  • malattie dermatologiche: psoriasi, eczema e dermatite atopica, dermatite seborroica che ricorre;
  • malattie ginecologiche: sclerosi dolorosa del connettivo pelvico, leucorrea persistente;
  • malattie ORL: rinopatia vasomotoria, faringolaringiti e sinusiti croniche, stenosi tubariche, otiti catarrali e otiti croniche purulente;
  • malattie dell’apparato urinario: calcolosi delle vie urinarie;
  • malattie vascolari: postumi di flebopatie croniche;
  • malattie dell’apparato gastroenterico: dispepsia gastroenterica e biliare, sindrome dell’intestino irritabile con stipsi.

Terapie

Le possibili terapie a base di acqua termale possono agire sia internamente sia esternamente all’organismo:

  • idropinoterapia basata sull’assunzione di acqua minerale;
  • irrigazioni dirette su alcuni organi e apparati;
  • inalazioni con aerosol e nebulizzatori;
  • insufflazioni auriculari;
  • politzer crenoterapici sulfurei basati sulla manovra di Politzer (deglutizione tenendo le narici chiuse);
  • balneoterapia con immersione del corpo in acque calde o riscaldate;
  • antroterapia in grotta termale;
  • peloidoterapia attraverso impacchi e fanghi.

23 novembre 2017
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