Cupuaçu: proprietà e come si mangia

È un lontano parente del cacao e, sebbene le destinazioni d’uso siano abbastanza differenti, condivide con quest’ultimo alcune importanti proprietà. Il cupuaçu, un frutto di origine sudamericana, trova oggi sempre più estimatori in Europa, nonostante la sua distribuzione sul mercato non sia particolarmente accessibile. Ma quali sono le proprietà di questo alimento e, soprattutto, come si mangia?

Così come già accennato, non sempre è semplice rinvenire il cupuaçu sui banchi della grande distribuzione, poiché l’uso non è eccessivamente diffuso nel nostro Paese. Maggiori possibilità si rilevano però nei negozi biologici o, ancora, dedicati alla frutta esotica. In ogni caso, è bene vagliare il consumo in concerto con il medico, per escludere eventuali ipersensibilità personali o condizioni controindicate, così come patologie pregresse o l’eventuale interazione con farmaci in corso di assunzione. Le informazioni di seguito riportate hanno un carattere unicamente illustrativo.

Cupuaçu: storia e come si mangia

Cupuaçu

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La Theobroma grandiflorum – nota anche come cupuaçu, cupuassu o copoasu – è una pianta tipica del Sudamerica, in particolare delle foreste pluviali. Parente del cacao, con cui condivide alcune delle caratteristiche, l’albero cresce spontaneamente in parte dell’Amazzonia, mentre viene coltivato in numerosi Paesi, quali Colombia, Perù e Brasile. La pianta, oltre al caratteristico aspetto a chioma affollata spesso apprezzata a livello ornamentale, è soprattutto nota per il frutto, consumato sin dai tempi antichi dalle popolazioni locali.

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L’albero di cupuaçu si caratterizza innanzitutto per un’altezza compresa tra i 5 e i 15 metri, nonché per un fusto dritto e abbastanza sottile, dalla corteccia di colore marrone. Le foglie sono grandi e allungate, anche fino a 30 centimetri di lunghezza, e si presentano con un caratteristico colore verde, intenso e lucido. Durante il periodo di maturazione, le foglie cambiano colore tendendo al rosso e al rosa e, contestualmente, dai rami crescono dei frutti di grandi dimensioni, lunghi 20 centimetri, dall’esocarpo solido e lunigonoso. Gli esemplari possono arrivare a pesare anche due chilogrammi, proprio per la presenza dell’esocarpo rigido, tuttavia la polpa interna è bianca e morbida. Il profumo di quest’ultima è molto piacevole, mentre il sapore è del tutto particolare: ricorda soprattutto ananas e banana, con un retrogusto più tipico del cacao.

Dalle popolazioni locali, il cupuaçu è consumato principalmente fresco, ma è anche scelto come ingrediente per la preparazione di succhi, dolci, gelati e dessert di vario tipo. Più raro l’impiego in ricette salate, proprio perché si tratta di un frutto zuccherino, anche se non capita di rado venga scelto come aromatizzante. Per assaporare il frutto fresco, è però necessario rompere il duro esocarpo, ad esempio con un apposito martelletto per alimenti. L’operazione, per evitare piccoli incidenti, dovrà essere quindi compiuta da mani esperte in condizioni di sicurezza.

Cupuaçu: proprietà e valori nutrizionali

Cupuaçu

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Il cupuaçu è un frutto dal profilo nutrizionale interessante e dalle singolari proprietà benefiche: usato sin da tempi antichi dalle popolazioni locali, di recente è stato proposto di considerarlo un super-cibo a tutti gli effetti. In realtà, al momento non vi è pieno accordo a livello scientifico sulle sue reali possibilità, di conseguenza saranno necessari ulteriori studi.

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Il frutto è decisamente calorico, poiché 100 grammi di prodotto posso garantire anche 250 kcal, con una prevalenza di 52 grammi di carboidrati, 5 di proteine, 2.5 di grassi, 1.5 di fibre. Come facile intuire, però, il consumo di norma comporta quantità minori del frutto. Sul fronte delle proprietà benefiche, si tratta innanzitutto di un alimento dall’elevato effetto antiossidante: il cupuaçu contiene infatti teacrina, un composto dalle proprietà appunto antiossidanti. A differenza del più classico cacao, però, non contiene caffeina, teobromina e teofillina. L’azione della teacrina si manifesterebbe nel contrasto dei radicali liberi e nel rafforzamento del sistema immunitario, rallentando i processi di invecchiamento cellulare. Ancora, l’elevata disponibilità di fibre stimola il transito intestinale, migliorando la regolarità quotidiana, mentre le vitamine A ed E contribuiscono al benessere dei tessuti, in particolare l’epidermide. Può avere, inoltre, un’azione di contrasto alla pressione sanguigna troppo elevata.

A oggi, non sono noti particolari controindicazioni ed effetti collaterali nell’uomo, sebbene debba essere vagliata l’assunzione con il medico, sia per escludere ipersensibilità personali che in concomitanza con alcuni farmaci. Per contro, la polpa può risultare tossica per alcuni animali domestici.

21 gennaio 2018
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