L’inquinamento indoor non è meno pericoloso dello smog. Tra le mura domestiche si celano diversi rischi per la salute che spesso vengono sottovalutati. Un recente studio ha scoperto ad esempio che utilizzare delle cucine a gas senza un’adeguata ventilazione può mettere a repentaglio l’incolumità dei bambini, esponendoli a un rischio maggiore di sviluppare asma e altre malattie delle vie respiratorie.

Secondo i dati raccolti dai ricercatori dell’Università dell’Oregon nelle case in cui le cucine a gas vengono utilizzate senza l’opportuna ventilazione si registrano più casi di asma tra i bambini. Ellen Smit, professore associato presso la Facoltà di Sanità Pubblica e Scienze Umane dell’ateneo americano, consiglia ai genitori di non utilizzare cucine e stufe a gas senza un’adeguata aerazione.

Nelle case in cui è presente un impianto di aerazione i bambini hanno il 32% di probabilità in meno di sviluppare l’asma. Anche la percentuale di rischio di bronchite è nettamente inferiore, pari al 38% in meno. L’insorgenza di sintomi tipici dell’asma, come il rantolo, diminuisce inoltre del 39%. Se durante la cottura dei cibi su un fornello a gas viene utilizzata la ventola aspirante e di sfiato, la funzionalità polmonare migliora. Questo parametro è un indicatore biologico importante per determinare il rischio, più o meno maggiore, di asma, dispnea e bronchite.

Anche le stufe a gas comportano le medesime problematiche. Nelle famiglie più povere, che le utilizzano come fonte principale di riscaldamento, i bambini hanno il 44% in meno di probabilità di sviluppare l’asma in presenza di una corretta ventilazione. Il rischio di bronchite scende invece del 43%.

I risultati sono rimasti invariati anche quando sono stati presi in considerazione altri fattori di rischio per l’asma, quali la presenza di animali domestici o di fumatori all’interno della famiglia. Come ha spiegato Molly Kile, prima firma dello studio, che ha coinvolto un campione di 7.300 bambini dai 2 ai 16 anni:

L’asma è una delle malattie più comuni nella popolazione infantile. Ridurre l’esposizione a fattori ambientali che possono aggravare la patologia può aiutare a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

30 settembre 2014
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