Non bisogna necessariamente viaggiare fino al lontano Oriente per scoprire la realtà del consumo di carne di gatto e di cane. Arriva infatti dalla Germania una notizia che sta rapidamente rimbalzando su tutte le agenzie di stampa internazionali: un uomo non solo avrebbe cucinato al barbecue il gatto di un vicino, ma pare abbia fatto razzia del suo vicinato uccidendo ben 30 esemplari nel corso degli ultimi tempi. Il responsabile rischia ora 3 anni di carcere.

Il tutto sarebbe avvenuto ad Andernach, una cittadina della Renania. Il responsabile sarebbe un immigrato vietnamese da tempo trasferitosi in Germania per lavoro, il quale – forse memore delle tradizioni in patria – non si sarebbe posto troppi dubbi nel consumare carne di gatto. Stando alle prime indiscrezioni sul caso, pare che l’uomo fosse solito catturare i felini del vicinato, per poi cuocerli su un improvvisato barbecue realizzato con un becco di Bunsen.

Le autorità locali sono risalite all’uomo grazie all’indagine e all’aiuto di un pensionato, il quale ha denunciato la scomparsa del suo gatto Mungo. Nella cittadina, infatti, da più di sei mesi si sono notate sparizioni anomale di felini e, non ultimo, in più di un’occasione sono stati rinvenuti nell’immondizia resti di animali. In molti hanno inizialmente pensato si trattasse dell’azione di qualche vandalo, di un atto di minaccia ben orchestrato, la realtà è infine venuta a galla.

Interrogato dalla polizia, pare che il colpevole non abbia realizzato la gravità del suo atto, affermando candidamente di non trovare nulla di sbagliato nel mangiare gatti. Ora dovrà però subire un processo, dove sarà probabilmente accusato dei reati di violenza sugli animali e violazione delle norme sull’igiene pubblico, anche se la sua sincera disinformazione potrebbe fungere come attenuante. La pena minima prevista pare sia di 3 anni di reclusione, non è ancora dato sapere se con la possibilità di conversione in una multa o in ore di lavoro socialmente utile.

19 settembre 2014
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