La triste pratica dell’abbandono non riguarda solamente specie domestiche come cani e gatti, vittime soprattutto durante l’estate e nei periodi festivi, ma anche animali dalla natura più selvaggia. È quanto suggerisce una singolare vicenda accaduta in California, dove un cucciolo di tigre è stato rinvenuto mentre si aggirava nei sobborghi di una cittadina. Recuperato e portato in salvo, pare che il felino sia stato abbandonato da qualche proprietario senza scrupoli.

Il tutto è accaduto qualche giorno fa nei pressi di Hemet, una piccola cittadina californiana, dove è stata trovata in libertà una tigre di solo tre mesi. L’animale, notato da una donna, è stato quindi preso in custodia dalla Ramona Humane Society di San Jacinto, dove il felino è stato sottoposto alle prime cure. L’esemplare è stato quindi trasferito dal Department of Fish and Wildlife presso un santuario di Phelan, una struttura distante circa un centinaio di chilometri dal luogo del ritrovamento, dove potrà disporre di grandi spazi e personale adeguato alla sua crescita.

Secondo quanto riportato da USA Today, la tigre soffrirebbe di una piccola ernia e sarebbe stata sottoposta a declawing, ovvero alla pratica di rimozione degli artigli. Joel Almquist, del Forever Wild Exotic Animal Sanctuary, ha spiegato come questa pratica comporti un’operazione invasiva che spesso coinvolge anche ossa e tendini, causando dolore cronico. Per questo, si sta vagliando l’ipotesi di una chirurgia ricostruttiva che, pur non ridonando gli artigli all’animale, potrà ridurre eventuali situazioni di disagio.

In California il possesso di specie selvatiche ed esotiche, come appunto le tigri, è regolato da una rigida legge, nonché da permessi speciali. Non è raro, tuttavia, che questi animali vengano abbandonati o uccisi una volta cresciuti, date le ingenti necessità che il loro sviluppo comporta. Gli animali recuperati sono solitamente ospitati da rifugi e santuari, poiché non possono essere introdotti negli zoo, sia perché ormai abituati al contatto diretto con l’uomo, ma anche perché spesso non se ne conosce la diretta discendenza.

7 settembre 2015
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