Un cucciolo di elefante sembra totalmente inconsapevole della sua stazza e del suo formato, per questo segue la sua madre adottiva per tutte le stanze della casa. È ciò che può testimoniare Roxy Danckwerts dell’associazione Wild Is Life, solita impiegare le sue energie per la salvaguardia e il recupero di animali bisognosi. Moyo è uno di questi, tratto in salvo quando aveva pochi giorni di vita, il piccolo elefante era stato trascinato via dalla corrente di un fiume mentre lo stava attraversando con il suo branco. Quasi annegato e solo, il cucciolo era finito presso il santuario per animali, dove aveva potuto trovare conforto, sicurezza, protezione e tanto amore. Sin dal primo momento Moyo ha identificato in Roxy la sua figura materna, seguendola lungo il perimetro dell’abitazione.

Ma con un po’ di audacia l’animale ha successivamente varcato la soglia della porta entrando nell’abitazione, solo per stare accanto alla sua madre adottiva. Dopo quattordici mesi di vita presso la struttura, l’elefantino sembra inconsapevole del suo formato, per questo si aggira per le stanze urtando ogni cosa. Oltre a raggiungere la donna sul divano per sedersi accanto a lei, come se fosse un comune gatto domestico. Un’immagine buffa e al contempo delicata, resa più ingombrante dalla sua crescita costante. Non rendendosi conto di appartenere a una specie differente, si muove per la casa cercando di conquistare tutto ciò che per lui è pericolo. Ma anche cercando di ingurgitare tutto ciò che gli capita sotto tiro.

Nulla può impedirgli di raggiungere Roxy, nessun barriera che è solito spostare o attraversare letteralmente. Del resto, nonostante la dimensione, l’elefante rimane un cucciolo e come tale si comporta. Pensando solo a non separarsi da quello che considera il suo affetto più grande, sicuramente un punto di riferimento anche durante il resto della sua vita. Quando avrà smesso i panni da piccolo e sarà diventato un adulto.

17 maggio 2016
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