È stato ritrovato così, in un angolo della strada, abbandonato dentro una scatola di cartone su cui hanno scritto impietosamente la parola cane. Come se lui fosse uno scarto, un rifiuto, da gettare senza preoccupazione e ritegno. Il cucciolo è stato rinvenuto spaesato e impaurito dentro il box di cartone nei pressi di Paternò, in provincia di Catania. Il piccolo è risultato fortemente denutrito, quasi scheletrico e con una forte condizione di rogna demodettica. Ribattezzato subito Ice dalla prima persona che ha prestato aiuto, il cagnolino dovrà seguire una cura specifica di circa 60 giorni, sia per debellare la rogna che per allontanare lo spettro della denutrizione. Inoltre a breve verranno effettuati gli esami di rito per valutare la presenza di altre patologie e infezioni.

Il cagnolino è stato subito condotto dal veterinario che ha effettuato tutte le visite di rito, somministrandogli i primi rimedi. Ice, che ha 6 mesi ed è una taglia contenuta, nonostante la tenera età ha potuto testare in modo drammatico la crudeltà umana. Scoperto grazie a una segnalazione, il minuscolo cane è stato lasciato accanto a un palazzo, dentro la scatola collare e guinzaglio a riprova di una vita precedente e magari in famiglia. Forse abbandonato proprio per le sue condizioni di salute. Ice è ora nelle amorevoli mani del gruppo di volontari Cuccioli dell’Etna, che da tempo si occupano di salvare e strappare dalla strada i randagi siciliani.

Ice

Cuccioli dell’Etna via Facebook

La problematica dell’abbandono, unita a una diffusa e ancora piuttosto forte disinformazione, segna la vita degli animali in molti territori dello stivale. Luoghi dove la cultura della sterilizzazione e dell’affetto verso gli animali sono ancora purtroppo dei tabù, incidendo sul numero degli esemplari a piede libero in forte difficoltà esistenziale. Le associazioni di volontari spesso sono sole a contrastare questa piaga feroce, a gestire un numero sempre più vasto di animali sofferenti.

28 ottobre 2015
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