Secondo alcune ricerche, l’incidenza del cancro può subire un picco significativo nella terza parte dell’età di una persona, con la probabilità di una maggiore presenza a seconda di fattori differenti. Lo stesso accade anche per cani e gatti che, se anziani o debilitati, possono risultare vittime di queste patologie. I più diffusi sono il linfoma e l’osteosarcoma, con un’azione più attiva nell’età tra i 9 e 12 anni. Ma anche con picchi significativi tra i 6 e i 9 anni. Malattie, quindi, che possono subire una crescita maggiore durante la parte finale della vita.

Per quanto riguarda l’essere umano, l’American Cancer Society allerta anche sulla presenza di malattie e patologie in giovane età, con forme tumorali di varia tipologia che possono colpire i bambini. Le più diffuse purtroppo sono leucemia, tumori cerebrali, linfoma e osteosarcoma. Ma anche una percentuale di tumori maligni presenti sin dalla nascita, che incidono sull’esistenza dei più piccoli, pur non colpendo gli adulti. Esattamente come accade per l’uomo, questo genere di malattie può colpire anche i cuccioli di cane e gatto?

Tumori e cuccioli

Non esiste una documentazione specifica dedicata alla situazione oncologica nei cuccioli, quindi alle probabilità di sviluppare un cancro nella prima fase della vita di cani e gatti al di sotto dell’anno. Ma secondo esperti e veterinari, è importante osservare alcuni fattori importanti, così da favorire una crescita sana e tranquilla dei cuccioli di casa. Gli animali giovani vengono sottoposti a vaccinazioni e coperture per contrastare l’insorgere di malattie infettive, questi possono favorire la formazione di piccoli noduli sottocutanei. Per questo è indispensabile tenere in considerazione la regola del 3-2-1: se il rigonfiamento è presente da più di tre mesi, se è superiore a due centimetri di diametro o se è cresciuto dopo il primo mese dalla vaccinazione. In questo caso il nodulo va sottoposto all’osservazione del veterinario, che dovrà asportarlo per esaminarlo tramite biopsia. Spesso sono formazioni spontanee di cellule, ma occasionalmente possono diventare noduli maligni, quindi la valutazione precoce è la chiave per il successo e la guarigione.

Anche le verruche si presentano in età giovanile con una percentuale molto alta, spesso sono identificabili come papillomi che somigliano a piccoli tumori della pelle. La crescita può risultare rapida, veloce, invadere la zona del muso e della bocca, ma facilmente contrastabile dal sistema immunitario del cucciolo riesce a combatterne lo sviluppo favorendone la regressione e la scomparsa. Tra i tumori della pelle più comuni e dall’evoluzione benigna è molto presente l’istiocitosi cutanea, che si palesa come una massa dal colore rosso spesso nella zona della zampa. Solitamente regredisce in modo spontaneo, ma può anche risultare utile la rimozione tramite intervento chirurgico. Mentre i tumori maligni come linfoma e osteosarcoma sono piuttosto rari nei cuccioli, possono variare anche a seconda della provenienza geografica.

Gattini e tumori

Lo stesso tipo di riscontro è associabile ai cuccioli di gatto nel primo anno di età. La possibilità di sviluppare tumori maligni ha un’incidenza molto rara, ma comunque presente. Per questo è importante assicurare una copertura medica completa nel primo periodo dell’infanzia e della crescita, quindi chiedere consigli precisi al veterinario di fiducia. Il medico potrà indicare i campanelli di allarme più marcati e i segnali legati alla presenza di un cancro nella prima fase di vita dei cuccioli, così da stanarlo e affrontarlo tempestivamente.

10 dicembre 2015
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