Una situazione piuttosto anomala si sta presentando nella zona di Ocean Beach Pier, a San Diego in California: una serie di cuccioli di leone marino spiaggiati senza motivazione apparente. L’ultimo, individuato solo pochi giorni fa di prima mattina, appariva immobile sulla spiaggia nei pressi della diga e faticava a muoversi sulla sabbia. Il bagnante che ha lanciato la segnalazione ha descritto il cucciolo come apparentemente nervoso e insicuro, ma voglioso di riprendere la via del mare. In suo aiuto è giunto il personale del parco acquatico SeaWorld, che dall’inizio dell’anno ha già tratto in salvo 120 esemplari di leone marino. Una situazione allarmante rispetto ai 19 salvataggi dello stesso periodo di due anni fa.

Il piccolo, che sembrava piuttosto smarrito, non riusciva a prendere lo slancio giusto per ributtarsi in acqua. Le onde e la forza del mare lo stavano spossando, inevitabilmente abbattendo la sua riserva energetica. Il periodo iniziale dell’anno coincide spesso con lo svezzamento dei cuccioli da parte delle madri, che indirizzano i piccoli verso il mare alla ricerca dell’indipendenza. Questo implica maggiore autonomia anche per quanto riguarda la vita sociale e la ricerca del cibo. Ma, a quanto pare, questo esordio di 2015 ha sottolineato l’incapacità delle nuove leve nei confronti della cattura delle prede, quindi nel procacciarsi le riserve di cibo. Questo li disorienta e indebolisce, spingendoli verso la terra ferma. Lo stesso percorso è stato replicato da altri 4 cuccioli individuati e messi in salvo da spiagge della zona.

Una condizione simile è stata individuata anche sulle coste della California meridionale dove, per colpa dei flussi dell’El Nino, i pesci hanno iniziato a migrare verso sud e climi più confortevoli. Questo ha reso i bacini di utenza più scarsi e poveri di cibo, spingendo le madri ad abbandonare i piccoli prima del tempo necessario per lo svezzamento. Una situazione piuttosto drammatica che sta raggiungendo velocemente i livelli di saturazione: i cuccioli vengono presi in gestione da SeaWorld ma i tempi per la loro crescita richiedono settimane rallentando così il reinserimento in mare.

11 febbraio 2015
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