Hanno solo tre settimane di vita ma tre cuccioli di leone albino non possiedono più una madre: il colore del loro pelo ha convinto la leonessa a rifiutarli completamente. La madre, dopo il parto, ha dimostrato disinteresse nei loro confronti evitando di nutrirli e accudirli. Così il personale dello zoo dove sono nati, a Hangzhou nella provincia dello Zhejiang nella Cina orientale, ha deciso di vagliare soluzioni alternative che ne permettessero la sopravvivenza.

Per loro sono state individuate due balie molto speciali: due cagnoline da poco madri di sei teneri cuccioli. L’abbondanza di latte ha permesso che le due cagnette potessero inserire nel gruppo anche i tre leoncini, che hanno così potuto ricominciare a mangiare in modo regolare. I tre felini sono stati aggiunti in un secondo momento, per consentire alle due cagnoline di riconoscere i propri piccoli e accettare le new entry senza problemi. Le poppate sono comunque monitorate dal personale, per impedire eventuali mosse maldestre date dall’inesperienza di tutti i piccoli.

I tre leoncini dal manto chiaro vengono nutriti ogni tre ore con circa 30 grammi di latte per volta, procedimento che proseguirà per un mese intero, con relative pesature per verificare la loro crescita. Il colore li rende particolarmente rari, tanto che si contano solo 100 esemplari in tutto il globo. Come sostiene lo staff della struttura, i piccoli sono vivaci e allegri, vorrebbero mangiare sempre, come da regola per ogni cucciolo. Se non fossero intervenute le due balie i felini sarebbero sicuramente morti.

L’allattamento al seno consente loro di crescere sani e forti, senza questo aiuto avremmo dovuto nutrirli con il biberon ogni tre ore. La qualità del latte delle madri surrogato è fondamentale, se non fosse stato sufficiente o all’altezza avremmo dovuto considerare altre soluzioni.

Provvidenziale quindi il doppio parto canino e l’interessamento delle popolazioni locali, che hanno suggerito le due madri come fonte di nutrimento per i tre leoncini.

15 maggio 2014
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