Sempre più cuccioli d’elefante verrebbero sottratti alle madri in Africa, per alimentare la domanda da parte degli zoo cinesi. È questa la triste realtà resa nota dal Guardian, a seguito della pubblicazione di immagini esclusive relative alle fasi di cattura. La vendita di esemplari in loco non è illegale, tuttavia le principali associazioni di tutela delle specie selvatiche hanno richiesto regolamentazioni più ferree, per preservare la biodiversità locale.

I fatti risalirebbero allo scorso 8 agosto e avrebbero coinvolto cinque cuccioli di elefante, catturati e sedati all’interno di un parco nazionale nei pressi di Hwange. Secondo quanto appreso dal quotidiano, da una fonte rimasta anonima per timore di ritorsioni, le operazioni di cattura sono di solito mantenute segrete. Dalle ricostruzioni, un branco di elefanti verrebbe avvicinato tramite elicotteri e, dall’alto, gli esemplari più giovani verrebbero colpiti con dardi sedativi. Caduti a terra privi di sensi, gli addetti allontanerebbero quindi il resto del branco, per poi procedere alla raccolta dei cuccioli e alla loro immobilizzazione su dei camion.

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Questa fase risulterebbe praticamente traumatica per i piccoli elefanti: ancora rintontiti dal sedativo, e impauriti data l’assenza delle madri, gli esemplari incomincerebbero ad agitarsi visibilmente, per poi essere percossi da guardie armate di corde e bastoni. Secondo la fonte anonima, nel mese d’agosto sarebbero stati catturati 14 elefanti per l’esportazione in Asia, anche se i progetti iniziali pare fossero più estesi: 30-40 in totale, operazione interrotta a causa di un guasto a uno dei due elicotteri impiegati. Stando a diversi esperti di tutela e comportamento dei pachidermi, a cui il Guardian ha sottoposto le immagini, i cuccioli potrebbero avere dai 2 ai 4 anni e dimostrerebbero segni più che evidenti di stress.

Così come spiega Audrey Delsink, direttore esecutivo di Humane Society International Africa, questi animali sarebbero troppo giovani per poter cominciare una vita autonoma, poiché ancora dipendenti dalle madri: lo svezzamento incomincia infatti intorno ai due anni e, in alcuni casi, può non essere concluso prima dei cinque.

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Sempre stando al quotidiano, gli elefanti sarebbero stati acquistati da un cittadino cinese e, forse, potrebbero essere stati richiesti per rinfoltire la popolazione di qualche zoo locale. Così come già accennato, la cattura e la vendita di specie selvatiche non è illegale, ma la convenzione CITES sottolinea come sia ammissibile solo quando “appropriata e accettabile”, nonché in un’ottica di conservazione per il paese d’approdo. La definizione di queste condizioni spetta però alle autorità dei paesi esportatori e importatori: per questa ragione, numerose associazioni di tutela e animaliste hanno richiesto leggi più ferree, in particolare per evitare di strappare animali troppo giovani dalle cure delle madri.

3 ottobre 2017
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