Un inizio vita difficile per la piccola Pangi, una cucciola di pangolino, rinvenuta ancora in fasce senza il supporto della figura materna, probabilmente morta. Il mammifero squamoso era disidratato e affamato, ma principalmente solo nei pressi del Dzangha Sangha National Park nella Repubblica Centrafricana. Tratta in salvo rapidamente, la piccola è stata portata presso un centro faunistico locale dove, con la guida della Tikki Hywood Trust e il supporto della Born Free Foundation, ha ricevuto le prime cure e attenzioni. Pangi è stata cresciuta a suon di latte artificiale somministratole attraverso un biberon classico, una condizione più che logica per una piccola.

Rapidamente ha recuperato peso, forze ed energie, imparando a esplorare lo spazio verde limitrofo sempre sotto stretto controllo dello staff. La forza di volontà dimostrata da Pangi è stata fondamentale e, passo dopo passo, ha superato tutti gli ostacoli diventando un essere sereno e forte. Da quel momento sono passati due anni e l’animale vive libero nello spazio green naturale, ma protetto, accanto alla struttura del Sangha Lodge. Lo staff e i volontari possono monitorarne i progressi, osservandola crescere e proteggendola contemporaneamente. Ma la sua è una vita libera, tranquilla, all’interno del suo habitat, dove ha imparato anche come procacciarsi cibo. Una serie di informazioni preziose sul suo stile di vita, che il team riesce a documentare osservandola a distanza. Senza interferire nel suo processo di reinserimento in natura.

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Solo occasionalmente Pangi si spinge verso la struttura e la sua vecchia dimora, magari per cenare con la sua famiglia umana. Per lei il futuro è sicuramente più sereno e protetto, rispetto a molti simili della sua specie. I pangolini sono animali notturni dall’indole timida e purtroppo indifesa. Vengono catturati con costanza e stipati in casse di legno, per incrementare un contrabbando del tutto illegale. La loro corazza squamosa e la carne sono molto ambite in buona parte dell’Asia, si stima che ogni ora un pangolino muoia. Nonostante i divieti e un sistema di protezione più intensivo, questo esemplari continuano a morire finendo crudelmente all’interno di un mercato che ancora li reclama.

7 dicembre 2016
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