Mentre viaggiava in auto con una sua amica, dirigendosi verso un villaggio fuori Beirut, in Libano, Amal Andari si è imbattuta in una piccola cagnolina randagia. Con l’intento di dissetarla, le donne hanno fermato l’auto, avvicinandosi alla cucciola che è apparsa ancora più malconcia. Osservandola nel dettaglio, hanno notato la presenza di un foro sulla testa, un buco molto profondo e infettato. La piccola, piuttosto spaventata, ha poi ceduto alle carezze a alla necessità di dissetarsi. Incuriosita dalla sua condizione, Amal, volontaria dell’associazione Animals Lebanon, ha chiesto informazioni ai cittadini del posto. Ma nessuno è riuscito a fornire dati precisi, ipotizzando invece un probabile attacco da parte di un altro cane. L’anomalia della ferita ha spinto la donna a raccogliere la cucciola dalla strada, per condurla presso una clinica veterinaria a Beirut.

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Un esame a raggi X ha infine svelato il mistero, mostrando la presenza di moltissimi pallini da caccia nel suo corpo. La cucciola era stata vittima di qualche scherzo crudele, forse da parte di qualche ragazzino, che le aveva sparato più volte. I pallini non sono stati eliminati, un’operazione avrebbe causato altri danni al fisico gracile della cucciola. Il veterinario ha preferito somministrarle antibiotici, curando le ferite aperte lungo il suo piccolo corpo. Ribattezzata Bondok, la quadrupede è risultata cieca a un occhio, probabilmente colpito da uno dei pallini, e affetta da parvovirosi canina, un’infezione mortale se non trattata.

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Nonostante un’aspettativa di vita molto bassa, solo il 25% di speranza, Bondok ha mostrato una forza incredibile e, dopo quattro giorni critici e una settimana dal veterinario, è finalmente guarita. Ora è ospite dell’amica di Amal, mentre l’associazione cerca per lei un’adozione definitiva. Ha ripreso peso ed energia, è un vulcano pieno di vita che ama giocare. La condizione dei cani randagi in Libano è molto critica: spesso oggetto di violenze e maltrattamenti finisco per morire avvelenati.

3 agosto 2017
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