Crisi nera per Schuco, noto produttore tedesco di celle fotovoltaiche. L’operatore teutonico è pronto a mandare a casa circa 270 dipendenti di vari stabilimenti a causa della pesante situazione del mercato fotovoltaico internazionale che, a causa delle celle sottocosto cinesi (a loro volta prodotte con polysilicon sottocosto americano) è da mesi dominato da prezzi di vendita in continua discesa.

Schuco, per far fronte a questa situazione, chiuderà entro fine mese l’impianto di Großröhrsdorf in Sassonia. Il mese dopo fermerà la produzione dello stabilimento di Osterweddingen in Sassonia-Anhalt ed entro fine anno verrà chiuso anche il centro di ricerca e sviluppo di Bielefeld. L’azienda ha garantito che non c’è altra soluzione per restare in piedi e fermare le perdite e che ai 270 licenziati verrà corrisposta una compensazione economica basata sull’anzianità di servizio e lo stipendio attuale.

Il destino dello stabilimento di Großröhrsdorf era segnato da tempo: Schuco lo aveva comprato nel 2010 dalla Sunfilm, andata in bancarotta poco prima. Negli ultimi mesi l’eccesso di capacità produttiva degli stabilimenti fotovoltaici a livello globale si è fatto sentire anche in quelli tedeschi, causando una catena di fallimenti che sembra non aver mai fine.

A questo punto l’azienda tedesca abbandona il sogno di poter sviluppare “in house” la tecnologia del film sottile e si concentra sul contenimento dei costi operativi e su altre tecnologie meno impegnative. Sperando che basti a restare sul mercato.

2 agosto 2012
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