Ennesimo operatore del fotovoltaico che porta i libri in un tribunale tedesco: questa volta è toccato a Sovello, produttore del fotovoltaico a film sottile più sottile che c’è: 135 micron. Sovello, fino al 2010, era in joint venture con Q-Cells, Evergreen Solar e Renewable Energy. Le prime due sono già fallite (come molte altre) mentre la terza ha venduto le attività ad un fondo private equiti cinese nel novembre scorso. Bruttissima aria, il fotovoltaico in Germania è praticamente morto.

Eppure Sovello, con il suo fotovoltaico a film super sottile, il prodotto da vendere ce l’aveva. Ma con i tagli agli incentivi al fotovoltaico, anche in Germania, il mercato interno è crollato lasciando le aziende, Sovello compresa, a battersela con i cinesi sul solo mercato internazionale. Dove non c’è speranza per le europee.

E, infatti, anche in Germania le critiche al taglio degli incentivi non mancano. Venerdì scorso il Bundesrat, cioè il Consiglio Federale che rappresenta le Regioni tedesche, ha bloccato bocciando con una maggioranza di due terzi la proposta di legge di un ulteriore taglio agli incentivi.

I land tedeschi chiedono al Governo Merkel un passo indietro su quel 29% di taglio annuo preventivato per gli incentivi, vogliono che siano mantenute le attuali taglie da 10 e 100 kW di potenza per accedere alle tariffe per il fotovoltaico su tetto e, infine, dicono no alla taglia massima di 10 MW per gli impianti fotovoltaici a terra.

Sembra quasi di rileggere, con poche differenze, il dibattito tra il Governo Monti e i governatori regionali italiani in Conferenza Stato-Regioni. E anche il futuro prossimo, in Germania, sarà simile a quello italiano perché con la bocciatura al Bundesrat ora la legge passa ad un comitato di negoziazione tra Regioni e Governo, simile alla nostra Conferenza.

Se neanche in comitato si troverà l’accordo, come è probabile, i tagli al fotovoltaico tornano al Bundesrat ma, questa volta, per passare avranno bisogno della maggioranza semplice. Le speranze per Sovello, e per tutti gli altri attori del (un tempo florido) fotovoltaico tedesco sono quasi pari a zero.

15 maggio 2012
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