Il gigante cinese del fotovoltaico Suntech è “tecnicamente fallito”. Ma la colpa non è della terribile crisi del fotovoltaico che sta erodendo i margini di tutte le aziende del settore, in Cina come nel resto del mondo, bensì di una clamorosa truffa basata su falsi bond tedeschi per 541 milioni di dollari emessi da Global Solar Fund capital (GSF) per finanziare lo sviluppo di alcuni maxi parchi fotovoltaici nel sud Italia.

>>Leggi il resoconto della truffa ai danni di Suntech

Global Solar Fund capital è un fondo di investimento messo in piedi da un ex manager spagnolo di Suntech, Javier Romero. Suntech si è sempre dichiarata vittima della truffa affermando di essere completamente all’oscuro delle manovre di Romero che, mentre raccoglieva denaro per costruire i parchi fotovoltaici, emetteva finti bond tedeschi.

Resta il fatto però che del GSF Suntech possiede oggi l’88% e che lo stesso fondo è a processo per truffa per aver costruito una ventina di impianti da poco meno di un MW, ma tutti vicinissimi l’uno all’altro, per evitare di dover passare dalla Valutazione di Impatto Ambientale per un solo parco da 20 MW.

I privati che hanno pagato quei 541 milioni di dollari li rivogliono indietro. Il 15 marzo scadevano i termini del bond, quindi chiunque ne possieda uno può chiedere il rimborso dell’investimento, ma Suntech quei soldi non ce li ha. Nei giorni scorsi l’azienda ha chiuso un accordo con il 63% dei proprietari dei bond, grazie al quale ha guadagnato qualche mese di tempo.

>>Leggi l’andamento degli investimenti sul fotovoltaico di fine 2012

I restanti creditori però non hanno aderito all’offerta e, secondo una fonte anonima citata da Bloomberg, qualcuno di loro avrebbe già inviato la notifica di insolvenza aprendo le porte all’intervento della magistratura e al successivo fallimento dell’azienda. Cosa succederà adesso a quello che, fino a pochi anni fa, era il primo produttore al mondo di fotovoltaico?

Secondo quanto riporta PV-Magazine la prefettura cinese di Wuxi, dove si trova il maggiore degli stabilimenti produttivi di Suntech, sarebbe sul punto di prendere possesso dell’azienda. Parzialmente o totalmente. Se così fosse, sia i posti di lavoro cinesi che la capacità produttiva di Suntech verrebbero mantenuti ma non è chiaro se la politica cinese sia intenzionata a farsi carico anche dello spaventoso debito dell’azienda.

Fonti: Bloomberg | PV-Magazine

18 marzo 2013
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I vostri commenti
Ziomaul, lunedì 18 marzo 2013 alle20:45 ha scritto: rispondi »

Non può fallire una attività in Cina! Non siamo in un Paese capitalista ma misto. Da qui si capisce che la notizia suona falsa. Può chiudere la produzione e le azioni divengono di proprietà di Stato Cinese che può riaprirla IN QUALSIASI MOMENTO, oppure dato che diventa di proprietà di Stato continuare senza considerare i vecchi debiti che sono "eliminati" dato che sono della "vecchia" azienda. Ciao

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