Crisi fotovoltaico, 180 produttori di moduli spariranno entro il 2015

Come sarà l’industria del fotovoltaico nel 2015? Molto più concentrata, con meno produttori attivi sul mercato al termine di una lotta all’ultimo sangue che porterà circa 180 aziende a chiudere i battenti o a essere assorbite da soggetti più forti. La stima proviene dal “Global PV Module Manufacturing 2013″ di GTM Research, report nel quale si prevede anche che a sopravvivere saranno molto probabilmente solo i produttori con i costi inferiori anche a scapito della qualità dei moduli fotovoltaici.

A spiegare la situazione è Shyam Mehta, Senior Analyst di GTM, che non prevede molti margini di scelta per le aziende:

La maggior parte dei produttori con alti costi sono tra l’incudine e il martello. I costi di produzione in Europa, Stati Uniti e Giappone sono al momento sugli 80 centesimi di dollaro per Watt. Il costo per i loro competitor cinesi oscilla tra i 58 e i 68 cent al Watt. Il futuro è già scritto: queste compagnie o riusciranno a portare a casa quel che possono facendosi acquisire o spariranno.

A dirla tutta la situazione è anche peggiore: all’ultima European Photovoltaic Solar Energy Conference and Exibition (EU PVSEC) di Francoforte si sono presentati venditori di pannelli fotovoltaici con prezzi ancora più bassi. Fino a 43 centesimi al Watt per chi comprava almeno un mega di pannelli. Ma persino i cinesi falliranno e GTM lo conferma: delle 180 aziende a rischio 54 sono le cosiddette “solar zombies” cinesi.

Cioè compagnie, solitamente con capacità produttiva sotto i 300 MegaWatt, che da sempre lavorano sotto i costi minimi di mercato grazie agli aiuti provenienti dal Governo della Repubblica Popolare. Questi zombie sarebbero anche di più se la Cina, dopo l’introduzione dei dazi doganali americani, non avesse deciso di concentrarsi sul mercato interno.

Il fatto che anche i concorrenti cinesi non se la passino bene non risolve i problemi dell’americana SunPower, che ha annunciato il taglio di 900 posti di lavoro e la riduzione del 50% della sua produzione di celle nelle Filippine (corrispondente al 20% in meno di produzione moduli).

Il tentativo è quello di diminuire l’enorme eccesso di produzione fotovoltaica presente sul mercato, per far risalire i prezzi. Se tutto va come SunPower prevede, infatti, entro fine anno l’azienda riuscirà a produrre moduli a un costo inferiore ai 75 centesimi di dollaro per Watt. Ma sarà ancora troppo alto per contrastare i cinesi.

, PV-Magazine

16 ottobre 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento